Un appuntamento immancabile organizzato da Luca Maroni per I Migliori Vini Italiani, una ricca carrellata di aziende italiane premiate dal grandissimo divulgatore. Giovedì 15 febbraio una serata di presentazione, nella sede dell’evento, presso il Salone delle Fontane a Roma, magnificamente allestita per accogliere operatori e winelover.

Quale migliore scusa se non quella di premiare appunto i migliori vini italiani, a detta di Luca Maroni, mattatore della serata e moderatore, dal ritmo incalzante, incisivo e perfetto come sempre. Sul palco non solo vino, abbiamo Vittorio Storaro, maestro della fotografia e un altro Vittorio, Grigòlo, tenore italiano che riempie il palco con una voce magnifica. Ma andando avanti scopriamo anche una delegazione cinese, convocata dalla famiglia Maroni per parlarci dei loro grandi eventi in Cina dedicati ai vini. Non si esclude una partecipazione nel 2025, che Luca Maroni e la sua squadra stanno progettando. Si alternano sul palco i produttori a raccogliere premi, punti e consensi, dai 96 ai 99 con le eccellenze. Sorrisi e congratulazioni per una serata brillante.

I tre giorni dedicati ai banchi d’assaggio sono ricchi di suggestioni da ogni regione d’Italia. Ci dedichiamo all’Alto Adige con Franz Haas, cantina storica, Moscato Giallo 2022 e il Moscato rosa 2021 da vinificazione in rosso. Passiamo alla Lugana di Bulgarini con la versione base 2022 e la Lugana 010 figlia di legno e acciaio. All’Abruzzo dedichiamo un’attenzione particolare, in vista di un evento che si terrà a fine aprile, e assaggiamo Antonini, con le ultimissime uscite dell’annata 2023, il Cerasuolo da criomacerazione e salasso, Passerina, Pecorino e Trebbiano d’Abruzzo, al P121, Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane D.o.c.g. 2021, con affinamento in tonneau di rovere francese, e acciaio per un anno. Vini eleganti e morbidi, con spiccata mineralità riscontrata nei bianchi. Passiamo all’azienda Spinelli, di Chieti, con l’annata 2021, il Trebbiano intenso e minerale, il Pecorino elegante e equilibrato, Il Cerasuolo fresco e invitante al sorso. Tutti molto complessi e pieni al gusto, dall’olfatto profumato e persistenti.

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Mastrangelo, azienda di Loreto Aprutino, con un ottimo Trebbiano 2022 della linea Angelo bianco, per passare all’ottima Riserva premiata da Maroni, La Riserva del Vicario 2020, barrique e legno grande per un vino di spessore, intenso, molto coerente alle aspettative dalla varietà. Morbidi i tannini, confettura, cioccolato e spezie. Terminiamo con Vini Centanni, ad Ascoli Piceno, anche qui un premio di Maroni, per Mario, blend di 70% Montepulciano, 15% Pecorino e 15% Passerina, una grande estrazione aromatica e al naso molto profumato. In bocca glicerico, frutta di bosco matura, un finale di liquirizia. Per chiudere l’Umbria, con la cantina Feudi Spada, bollicine rosa, Opera, da uve Sangiovese, molto equilibrato e fresco, Marchesa, Grechetto e Riesling 2023, fa barrique, aromatica e dalla buona spinta acida. Orazio, Alicante 2020, legno piccolo e acciaio, molto verticale, buona acidità e tannino vivace.

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