Categorie: Territori

Le contrade di Mascali per definire i territori comunali nella Doc Etna

“Le contrade del vino di Mascali” una giornata focus dedicata alla scoperta e alla definizione ufficiale delle “contrade” nel suo territorio. Di Enzo Raneri

Presso i locali della Azienda vinicola La Contea di Maria Grazia Turrisi, l’amministrazione comunale di Mascali ha organizzato “Le contrade del vino di Mascali”, una meritoria giornata di presentazione del lavoro svolto, per la definizione ufficiale delle “contrade” nel suo territorio.

Ed in effetti questo territorio era rimasto senza la definizione di quelle che sono considerate nel Disciplinare della Doc Etna, le ”unità di misura” della denominazione vinicola, pur dando il nome al suo vitigno più rappresentativo (il nerello mascalese, la cui
origine però qualcuno pone nella Valle Alcantara). Il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, incaricato dall’entusiasta sindaco Luigi Messina e dalla vice-sindaco Veronica Musumeci, ha individuato nel territorio ricadente nella fascia di appartenenza della Doc Etna, dieci contrade: Santa Venera, Ciapparelli, Mertoli, Costasovere, Montargano, Nocille, Monteleonoti, Puntalazzo, Nardello, Taverna.

È seguito un magnifico excursus storico del dott. Nino Amante (giornalista RAI) sulla contea di Mascali e sulle vicende dei suoi priorati. Sono poi intervenuti due deputati della regione siciliana: Giuseppe Zitelli e Ludovico Balsamo, i quali hanno rappresentato alcune iniziative a favore del settore. Quindi, è seguita le relazione del dott. Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio Doc Etna, illuminante sugli sviluppi in corso della futura struttura della Doc Etna e sulle novità che verranno introdotte nel suo disciplinare, in tema di denominazione degli imbottigliamenti.

Successivamente, il dott. Gaetano Aprile, direttore dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio di Sicilia (IRVOS) ha regalato ai lavori una stimolante sollecitazione culturale in materia di sviluppo agrituristico, legato alle capacità organizzative delle infrastrutture territoriali condizionate dal miglioramento della viabilità locale, favorito dal raggiungimento dei mercati esteri in forma organizzata e di miglioramento della suscettività sociale degli operatori coinvolti e da coinvolgere nelle iniziative imprenditoriale, anche al fine di debellare la tendenza all’abbandono dei territori da parte dei giovani.

Le contrade di Mascali nella Doc Etna

Questo ultimo argomento, è stato poi ulteriormente sviscerato dall’avv. Antonio Oliveri, direttore dell’ associazione ERIS, organismo che, da 30 anni, opera nella ricercaorientamento e formazione per il lavoro, in tutto il territorio della Regione Sicilia, il quale ha illustrato, le iniziative definite nel settore delle imprese agricole, per irrobustire il tessuto connettivo delle loro organizzazioni, a partire dall’implemento delle competenze professionali di tutti gli operatori, dall’imprenditore ai singoli lavoratori.

L’intervento finale del dott. Pietro Di Giovanni, funzionario direttivo della condotta agraria di Francavilla di Sicilia è stato un appassionato stimolo verso la costituzione di un “territorio”, inteso come l’integrazione delle sue diverse componenti biologiche e antropologiche, in una sorta di teorema della virtuosità, che possa sovvertire le tendenze negative, verso un migliore futuro di prosperità sociale ed economica; la sua esperienza di enologo ha fornito lo spunto ai politici presenti in sala, per la soluzione del notevole problema della viabilità locale, che attualmente rappresenta una delle difficoltà per veicolare il richiesto marchio Etna nel mondo.

I lavori si sono conclusi con il ringraziamento e l’offerta di disponibilità all’”organizzazione del futuro” di Domenico Lombardo, uno dei titolari della Cantina La Contea, e con i ringraziamenti ai partecipanti ai lavori, da parte del sindaco di Mascali, unitamente ad un appello a lavorare diligentemente insieme per migliorare le chances di riuscita di un futuro migliore.
La giornata si è conclusa con un succulento buffet offerto dalla Cantina La Contea, accompagnato dai vini della casa. Un evento veramente interessante, che meriterebbe utili approfondimenti molteplici.

© Riproduzione riservata

Notizie recenti

Pietro Russo, Master of Wine: “Il Grillo è il vino più “caleidoscopio” che esista in Sicilia”

Successo per il grillo, vitigno principe “identitario” della produzione vitivinicola siciliana che dai 2000 ettari…

10 ore fa

Antonio Rallo, Doc Sicilia: “In Sicilia ci sono più di 70 vitigni autoctoni, molti abbandonati”

Il profondo legame fra la Sicilia e la viticoltura ha il pregio di poter contare…

11 ore fa

Vitrarolo, il ritorno di un vitigno reliquia per il futuro dell’enologia siciliana

Presentate al Vinitaly le prime bottiglie da Vitrarolo, vinificate in territorio di Marsala, vitigno resistente…

11 ore fa

Anna Roscio, Intesa Sanpaolo: “Già erogati 9 miliardi di euro per le aziende italiane”

L’Agroalimentare è un settore centrale per l’economia del nostro Paese e Intesa Sanpaolo ha creato…

11 ore fa

Trend dealcolati, l’Italia vorrebbe sfidare la produzione per conquistare un nuovo mercato

Il mercato dei vini dealcolati ("nolo") negli stati uniti è in forte crescita, con un…

17 ore fa

Medaglia d’argento per Brezza Riva Riserva al Vinitaly Design Award

Lo spumante Metodo Classico – Trentodoc di Agraria Riva del Garda ha trionfato all’ultima edizione…

17 ore fa