Turismo Enogastronomico

È online il nuovo Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano con un interessante approfondimento sulle tendenze attuali e gli scenari futuri di uno dei settori in forte crescita in Italia.

Secondo quanto emerge dalla sesta edizione del “Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano“, curata da Roberta Garibaldi, 1 turista su 3 dichiara di avere un budget superiore al 2022 da dedicare all’acquisto delle proposte enogastronomiche. 

Il 58% degli italiani nel 2023 ha compiuto almeno un viaggio a tema enogastromico, circa 9,6 milioni. Sette su 10 ne hanno svolto almeno cinque nel corso dei viaggi più recenti, in linea con quanto emerge dallo studio della European Travel Commission, secondo cui le proposte a tema enogastronomico sono le più ricercate della prossima estate insieme a quelle legate ai paesaggi naturali dove spesso sono vissute (il 17,3% e il 17,8%, in termini assoluti circa 21,2 e 21,8 milioni di turisti hanno intenzione di viverle quest’estate). Circa 5,5 milioni saranno gli europei che hanno dichiarato di voler fare un viaggio con motivazione primaria enogastronomia. 

“L’alto interesse dei turisti, l’offerta eccellente del nostro Paese, la crescita attesa per il turismo dei prossimi anni ci regala un incredibile tris di assi per il prossimo futuro – afferma Roberta Garibaldi, curatrice del Rapporto -. La sfida è oggi quello di trasformarlo in un poker, lavorando sui fattori per fare esplodere le potenzialità. Si evidenzia un grande gap tra l’interesse alle esperienze e l’effettiva fruizione, tutte le regioni vantano una ricchezza che può essere ulteriormente valorizzata. È importante preservare e valorizzare il patrimonio culinario italiano, i paesaggi, le piccole botteghe e gli artigiani del gusto, per garantire una crescita nel lungo periodo costante, armoniosa ed equilibrata nel rapporto tra mete più rinomate e le meno note aree interne. Il turismo enogastronomico riduce l’overtourism e gli squilibri, contribuisce a mantenere le attività tradizionali nei piccoli borghi e nelle zone rurali, porta entrate aggiuntive ai produttori stimolandoli a tutelare attivamente il paesaggio, che è tra le principali leve di scelta del turista”.

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Sono quattro le principali tendenze emerse dal Rapporto: Varietà (il 63% dei turisti vuole scoprire mete nuove e diversificare l’esperienza). Frictionless, con proposte accessibili e facilimete acquistabili; il gap tra interesse ed effettiva fruizione è ancora elevato. Green & Social perché il turista italiano si mostra sempre più attento alla sostenibilità, adottando comportamenti consoni in viaggio. E longevity. Il viaggio enogastronomico diventa occasione per dedicarsi al proprio benessere e imparare a adottare stili di vita più salutari. Valorizzando la ricchezza enogastronomica regionale e diventando sostenibili sarà possibile soddisfare maggiormente i nuovi bisogni del turista.

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