Il nuovo direttore del Consorzio DOC Sicilia Camillo Pugliesi classe 1984, siciliano, è abilitato come avvocato specializzato in giurista d’impresa.
Camillo Pugliesi con un background in giurisprudenza e una consolidata esperienza nella finanza agevolata, ha dedicato la propria carriera al sostegno delle imprese e al rafforzamento delle strutture di tutela e promozione del territorio. Il suo legame con la Sicilia è testimoniato da un percorso che lo ha visto presidente di associazioni di categoria, a sostegno dello sviluppo delle aziende agricole e vitivinicole isolane e consulente di diversi enti di promozione delle produzioni vitivinicole siciliane. Dal prossimo primo dicembre, il suo arrivo al Consorzio sarà segnato da obiettivi chiari e ambiziosi: intensificare i rapporti con i soci, ampliare le opportunità di promozione territoriale, rafforzare le relazioni con le istituzioni e apportare un contributo strategico, insieme ai vari attori del settore, al nuovo Piano Vitivinicolo Regionale.

“Siamo lieti di annunciare che al dott. Camillo Pugliesi è stato conferito l’incarico di Direttore Generale del Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia,” ha dichiarato Antonio Rallo, Presidente del Consorzio. “L’ingresso di Pugliesi porta un nuovo slancio al nostro gruppo, che già oggi può contare su un’eccellente squadra di professionisti: insieme, con questo contributo in più, ci apriamo a nuove prospettive di crescita per il settore vitivinicolo siciliano.”
“Assumere la direzione generale del Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia è per me un onore e un impegno che accolgo con grande entusiasmo. Sono felice di entrare a far parte di una squadra già forte e coesa, con la quale mi prefiggo di lavorare con passione per contribuire allo sviluppo del territorio, del settore vitivinicolo e del futuro del comparto siciliano, puntando su strategie di crescita condivise e innovazione” ha dichiarato Pugliesi. Tra le sue priorità rientra il rilancio del Piano Vitivinicolo Regionale, documento programmatico di fondamentale importanza che non riceve un aggiornamento dagli anni ’90 e che nei prossimi mesi sarà al centro delle discussioni, con l’obiettivo di tracciare una visione lungimirante per il futuro del comparto vitivinicolo siciliano.


