Cristian Giannilivigni palermitano, ha vinto il titolo AIS miglior sommelier di Sicilia 2025, per lui si sono spalancate le porte di uno degli hotel più prestigiosi d’Italia.
Il percorso di Cristian Giannilivigni 35 anni è l’esempio di come la passione, unita a studio e sacrificio, possa portare a risultati straordinari, la sua riuscita è un’ispirazione per tutti i giovani professionisti che, con dedizione e sacrificio, aspirano a trasformare la propria passione per il vino in una carriera di successo.
Dopo aver lavorato in sala per tanti anni, Cristian decide di fare il salto di qualità, ampliare ed approfondire la sua formazione frequentando i corsi dell’Associazione Italiana Sommelier (AIS) di Palermo. Diplomatosi sommelier AIS nel 2023 con il punteggio più alto del corso, ha poi partecipato di diritto al concorso nazionale “Bonaventura Maschio” a Conegliano, dove si è distinto miglior allievo del Sud Italia.
La vera affermazione è poi stata la conquistata del titolo di Miglior Sommelier di Sicilia 2025. Un riconoscimento che non è solo un premio personale, ma un’ulteriore testimonianza del livello di professionalità e preparazione che la Sicilia sta raggiungendo in questo settore.

L’approdo a Villa Igiea, tempio dell’ospitalità
A coronamento di questo trionfo, è arrivata l’opportunità di lavorare in un luogo che incarna l’eccellenza, uno degli hotel più prestigiosi dell’isola, il cinque stelle lusso Villa Igea Rocco Forte. Questo albergo, un’icona di charm e raffinatezza, è il palcoscenico perfetto per un gran professionista. Destinazione di punta per il turismo di alta gamma, è stata progettato per la famiglia Florio dall’architetto Ernesto Basile, inaugurato nel 1900, oggi dispone di 72 camere e 28 suite distribuite tra l’edificio principale e la Palazzina Donna Franca, dedicata a Franca Florio, straordinaria donna della nobiltà siciliana.
La storia di Cristian, dunque, dimostra che la Sicilia riesce ad essere terreno fertile per la crescita professionale e che l’eccellenza, se perseguita con impegno e passione, viene sempre riconosciuta. Oggi sono tanti i sommelier AIS che mostrano grandi qualità e preparazione, la ristorazione attenta e la prestigiosa hotellerie fanno a gare per averli.

Cristian raccontaci il tuo percorso e come sei arrivato a Villa Igea Rocco Forte.
“Ho cominciato a lavorare in sala nel lontano 2008 a 18 anni prima in Sicilia, poi in Toscana, successivamente a Londra, poi il mio ritorno in Sicilia a Palermo alla trattoria del Massimo dove ho cominciato ad occuparmi di vino e dove sono rimasto a lavorare per ben dieci anni.
Essendo una persona puntigliosa volevo essere preparato, avevo sempre timore di non saper rispondere a domande specifiche su un argomento così vasto come quello enoico, così ho iniziato a comprare libri ed a studiare da solo, ma ho capito che non bastava, così, dopo il Covid, nel 2021 ho deciso di iscrivermi ai corsi dell’Associazione Italiana Sommelier di Palermo, e mi sono diplomato sommelier. Dopo la mia vittoria con AIS del titolo di Miglior Sommelier di Sicilia, ho presentato il mio curriculum ed ho ottenuto il colloquio con la direzione di Villa Igea Rocco Forte di Palermo e con mio grande piacere sono entrato nell’organico di questo prestigiosissimo hotel.“
Quali mansioni svolgi?
“Mi sono dedicato a sistemare e riorganizzare l’ampia cantina del ristorante Florio che vede la presenza di Fulvio Pierangelini
come Creative Director of Food ed a fare servizio, naturalmente con uno standard qualitativo elevatissimo dato il prestigio del luogo. Lavorare per il gruppo Rocco Forte per me è di grandissimo stimolo, poter incontrare una clientela internazionale amante e conoscitrice del vino consente di mettere in campo, sempre con discrezione, tutte le proprie conoscenze.
Nel team è già presente Lo Iacono, nostro sommelier AIS, la cantina è molto fornita, ci sono soprattutto vini che sono il meglio della Sicilia, poi Toscana, Piemonte e Francia.“

La Via del Vino, diventare sommelier
Nel vasto e affascinante mondo del vino, orientarsi non è semplice. Per gli appassionati che desiderano approfondire l’argomento o trasformare la loro curiosità in una vera e propria professione, la scelta del percorso formativo è cruciale, ormai le associazioni che propongono corsi nascono come funghi, alcune radicate altre per lo più improvvisate cavalcano l’onda della moda del vino.
Indubbiamente il titolo di sommelier AIS si distingue per il suo valore e la sua autorevolezza, rappresentando un vero e proprio standard di eccellenza.
Ma cosa rende l’AIS così speciale rispetto ad altri corsi? Da 60 anni sulla breccia, il cuore dell’AIS è il suo metodo didattico rigoroso e collaudato. Il percorso formativo si articola su tre livelli, ognuno dei quali è propedeutico al successivo, a differenza di corsi più brevi o generici, che spesso offrono una preparazione superficiale, il percorso AIS garantisce una conoscenza completa e approfondita, fondamentale per operare con professionalità.
Sommelier AIS
Il titolo di Sommelier AIS è quello più ricercato e spendibile in Italia e all’estero, apre le porte a opportunità lavorative in ristoranti di alta fascia, enoteche, aziende vinicole e hotel di lusso. Molti datori di lavoro considerano il diploma AIS un requisito fondamentale. Un tempo considerata una figura di nicchia, confinata a pochi ristoranti d’élite e riservata a una clientela molto facoltosa, il sommelier è oggi un professionista sempre più centrale nel panorama della ristorazione italiana e non solo.
La sua figura è diventata un elemento distintivo di qualità, un ponte tra la cantina e la tavola, capace di arricchire l’esperienza gastronomica del cliente e di aggiungere valore all’attività in cui opera.


