L’Associazione di produttori di Barolo Deditus, insieme ad AIS Piemonte, ha organizzato l’evento Anteprima Barolo 2022 che ha visto la presenza online di nove produttori e centinaia di sommelier collegati dalle sedi di diverse delegazioni regionali dell’Associazione Italiana Sommelier.
Il nome stesso dell’Associazione Deditus è esplicativo dello spirito che anima alcuni tra i più celebri produttori di Barolo, dal latino dēdo, ovvero «darsi», «dedicarsi» e, alle volte, «sacrificarsi»: per qualcosa in cui si crede fermamente o che si vuole difendere, un certo modo di “essere” Barolo: tradizione, famiglia e vigneti di proprietà.
Le famiglie storiche produttrici: Azelia, Cordero di Montezemolo, Luciano Sandrone, Michele Chiarlo, Pio Cesare, Poderi Gianni Gagliardo, Poderi Luigi Einaudi, Prunotto, Vietti, nel tempo hanno contribuito a custodirne, tramandarne, scriverne e riscriverne la storia.
Il Barolo 2022 deriva da un’annata particolarmente siccitosa, incarna perfettamente i concetti di resistenza e resilienza. Con una estate torrida il nebbiolo ha ben reagito, i produttori, grazie all’esperienza del lavoro in vigna ed in cantina, sono riusciti a portare in bottiglia vini identitari che mostrano per lo più equilibrio e finezza mettendo in luce l’adattamento a seguito dell’evidente cambiamento climatico.
Dopo il racconto di ciascun produttore, abbiamo assaggiato i nove Barolo 2022, il verdetto dei calici parla di vini sorprendenti, capace di smentire i timori della vigilia.

Ecco un’analisi dettagliata dei nove vini.
Cordero di Montezemolo Barolo DOCG Monfalletto 2022
Intrigante floreale di rosa e viola, prugna e mirtillo su un fondo balsamico con cuoio e cannella, sorso teso e pieno, con tannino che da ritmo al sorso, PAI di lunghezza.
Malgrado la calda annata, il vino ha beneficiato della profondità dei suoi suoli ricchi di magnesio e manganese e dell’altitudine dei suoi vigneti. 94
Vietti Barolo DOCG 2022
Olfatto di rosa canina e violetta, fruttato di ciliegia e lamponi, spezie piccanti e dolci, ritorni di salvia, dalla bocca piena e dal giusto tannino, è di fresca persistenza.
L’azienda ha saputo gestire lo stress idrico dell’annata mantenendo un vino con bella tensione verticale.92
Sandrone Luciano Barolo DOCG Le Vigne 2022
Violetta passita, rosa macerata, mora e gelsi in confettura, note ematiche, resina di pino, vaniglia e cannella, dal sorso pieno e teso, ha tannino vibrante ed è sapido di grande lunghezza.
Una perfetta combinazione di terroir diversi (Barolo, Novello, Serralunga d’Alba e Castiglione Falletto) che crea equilibrio. 95
Pio Cesare Barolo DOCG Pio 2022
Naso composto floreale di rosa e viola, frutto di ciliegia e mirtillo, spezie piccanti, lieve componente vegetale e tartufo, dal sorso avvolgente con scia sapida che allunga il frutto.
Un vino dalla pregevole armonia che non soffre l’alcolicità del millesimo, mantenendo una beva dinamica. 90
Michele Chiarlo Barolo DOCG Cerequio 2022
Naso poliedrico e sfaccettato, prugna e gelsi neri in confettura, sensazioni vegetali importanti, balsamo e pepe nero, mentolo e cacao, bocca elegante tra calore e sapidità, tannino nobile, scia fruttata e speziata
Una nobiltà austera ricca di freschezza balsamica che rendono unico questo vigneto situato tra La Morra e Barolo. 94
Poderi Luigi Einaudi Barolo DOCG Bussia 2022
Olfatto disposto su note di ciliegia, balsamiche di eucalipto, cuoio, cannella e un tocco ematico/ferroso tipico della zona Bussia, bocca con tannino in evidenza in scia di erbe aromatiche.
Nasce dai terreni marnoso-calcarei di Monforte, dal profilo accattivante ed efficace. 90
Prunotto Barolo DOCG Bussia 2022
Note floreali di viola e rosa, ribes, gelso e melograno, percezioni di tabacco dolce e rosmarino, sorso fresco dal tannino calibrato, balsamico, sapido e lungo.
La famiglia Antinori dona un vino dalla beva moderna che doma la potenza del cru Bussia puntando sulla finezza. 92
Azelia Barolo DOCG San Rocco 2022
Impatto di floreale di rosa, gelso e marasca matura, menta, cuoio e liquirizia, bocca di asperità tannica, fresca che scivola piacevolmente lenta di frutto e balsamo.
Il vigneto San Rocco ha viti che superano i 65 anni d’età regala in un’annata difficile un vino di mirabile precisione.94
Poderi Gagliardo Gianni Barolo DOCG Lazzarito 2022
Naso di mora e ciliegia, humus, china, menta e tabacco, bocca piacevole, piena di frutto e menta , tannino integrato dalla lunga scia sapida.
ll Lazzarito a Serralunga D’Alba è una sorta di anfiteatro naturale con somme termiche e luminose, il suo terreno calcareo-argilloso dona un vino di densità e verticalità. 93
Le conclusioni:
Questi nove Barolo 2022 raccontano la forza di un territorio che impara a convivere con il cambiamento climatico, offrendo vini agili, dinamici e già godibili grazie alla dolcezza dei tannini, ma che possiedono la struttura necessaria per affrontare serenamente il tempo in cantina.
L’aristocrazia del Barolo è alla prova del calore in questa annata 2022 che sarà selettiva, dove la mano del produttore farà, più che mai, la differenza, e molti di questi vini hanno un’anima che promette bene anche nel tempo.


