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A Vigoleno in Val D’Arda, in provincia di Piacenza, nasce nel 1953 l’azienda di Marino Barani da un piccolo appezzamento dove viene costruita anche la casa.

Fu il primo a fare le barbatelle di Santa Maria tanto ricercate in quegli anni perché servivano e servono tuttora per il famoso ed eccellente Vin Santo di Vigoleno, il terreno calcareo e l’esposizione a sud sono ideali per la viticoltura.

Per continuare questo lavoro servivano dei vigneti e decise di impiantare il primo, con le qualità più pregiate della zona ed ottenne un vino di successo iniziandone la vendita e passando così da vivaista a viticoltore fino ai primi anni 2000. Il nipote Stefano, da 2 anni ha preso in mano l’azienda sistemando i vigneti del nonno e non solo, lavora con passione nei 4 ettari di cui è composta l’azienda.
Oltre alle sue 4 etichette vuole mettersi alla prova con il Vin Santo dove la prima raccolta di Santa Maria e Melara sarà per l’anno prossimo.

Le altre varietà che possiede sono date dagli autoctoni Ortrugo, Malvasia di Candia Aromatica, Croatina e alloctoni Sauvignon Blanc e Barbera, producendo circa 12500 bottiglie all’anno. Quest’anno ha iniziato anche la riconversione alla produzione biologica.

Il lavoro è tanto, ma lo stare all’aperto estate o inverno, in mezzo alla natura e alla pace, tra le vigne non lo spaventa, anzi dice che lo carica di più e io non posso che dargli ragione avendo visto uno dei suoi vitigni più belli di ormai 50 anni che si affacciano proprio sul Castello di Vigoleno. Stefano vi aspetta nella sua sala degustazione a farvi provare i suoi vini abbinati a prodotti ricercati, di qualità e della zona per assaporare tutto al meglio.

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Scacciapensiero 2021 Marino Barani e figli, è un Ortrugo rifermentato in bottiglia, non filtrato e senza solfiti aggiunti di cui l’85% rimane in cemento e il restante 15% fa un breve passaggio in barriques di rovere francese per poi iniziare la rifermentazione.
Il colore si presenta velato dalla non filtrazione e di quel giallo verdolino classico del vitigno, mentre al naso troviamo note pulite e fini, un po’ più complesse dei classici frizzanti. Troviamo frutta croccante come la mela verde, ma anche note ancora più fresche come gli agrumi andando a finire sul lievito che abbraccia tutti i profumi.
Il sorso è leggero, ma tagliente con la sua generosa freschezza e sapidità che si espandono in bocca anche grazie a questa bolla molto piacevole e non invasiva. Ritroviamo un giusto equilibrio sul finale dato dalla morbidezza dell’affinamento.

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