Se n’è andato stanotte Ezio Rivella, uomo di grandissimo spessore, enologo manager, un visionario che ha cambiato l’orizzonte del vino italiano negli anni ’80.

Ezio Rivella piemontese di Castagnole Lanze nato nel 1933, alla fine degli anni ’70 con l’imprenditore italo-americano Mariani ha messo in atto un investimento tra i più grandi mai operato nel mondo del vino creando l’azienda di Montalcino Castello Banfi. La sua attività, non solo di produzione ma, anche di promozione e divulgazione, ha portato il Brunello di Montalcino nel mondo.

Ezio Rivella, Cavaliere del Lavoro nominato dal Presidente Sandro Pertini, per aver rilanciato nel mondo un simbolo italiano, il Brunello di Montalcino, è stato uno dei “padri” dell’enologia moderna, presidente dell’Associazione Enotecnici Italiani e primo italiano alla guida dell’Associazione Mondiale degli Enologi, ha ricoperto il ruolo di presidente del Comitato Nazionale Vini Doc del Ministero dell’Agricoltura, vicepresidente dell’Office International de la Vigne e du Vin di Parigi e presidente dell’Unione Vini-Confederazione Italiana della Vite e del Vino.

Fabrizio Bindocci presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino: “Ezio Rivella è stata una delle figure che più ha contribuito al successo del Brunello di Montalcino in Italia e nel mondo, ha lavorato con dedizione alla crescita qualitativa e identitaria del brand Brunello rivestendo anche la carica di presidente del Consorzio dal 2010 al 2012, a lui va il merito di aver portato il Brunello di Montalcino fuori dai confini nazionali aprendo le porte del mercato statunitense e rendendolo un vino conosciuto e affermato a livello mondiale, contribuendo così anche al suo successo commerciale”. 

Personalmente ho avuto il piacere di passare con Ezio Rivella splendide serate e di potere apprendere da lui tanto di ciò che non è possibile studiare su nessun testo e in nessuna degustazione. Il mio ultimo affettuoso ricordo le sue parole che, meno di un anno, aveva pronunciato al cellulare per i corsisti del mio seminario sul Brunello di Montalcino.  Continuerò a ricordarlo sempre parlando di Brunello.

© Riproduzione riservata