I campioni per Emozioni dal Mondo dovranno essere inviati entro il 30 settembre 2023.

Questo concorso, a cui abbiamo avuto l’onore di partecipare in giuria da un decennio, l’abbiamo definito “il concorso vinicolo di settore più autorevole, più particolare, più cool”.

Più “autorevole” per quanto ci risulta, poichè è il concorso al mondo con il più alto rapporto tra giurati e campioni esaminati. In genere ogni giuria è composta da 9/11 esperti di nazionalità e professionalità diversa per cui eliminando per ogni campione il voto più alto e quello più basso la media è effettuata su un alto numero di valutazioni, così l’eventuale voto anomalo di un giurato diventa meno condizionante. Se pensiamo che ci sono concorsi internazionali con soli 3 giurati, si comprende bene che i risultati di Emozioni dal Mondo sono i più veritieri e quindi i più autorevoli.

I giudizi dei giudici, come l’anno scorso, saranno raccolti telematicamente con i tablet che permettono un’elaborazione statistica rapida e dettagliata delle valutazioni. Ma non solo tecnologia e scienza, per il 2022 si è deciso di enfatizzare ulteriormente l’aspetto emozionale delle degustazioni che si sono svolte con un sottofondo musicale selezionato dal Consorzio Tutela Valcalepio in seguito ad una serie di attività legate proprio all’abbinamento vino-musica degli ultimi 3 anni.

Nel tablet oltre ai classici parametri della scheda Oiv si sono inseriti nuovi descrittori per migliorare e rendere più efficace la valutazione che poi sarà comunicata alle aziende: floreale, fruttato, vegetale, speziato, ed altri.

Alcuni giurati dell’edizione 2022

Più “particolare” in quanto è l’unico che ammette in concorso vini ricavati dai vitigni Cabernet Sauvignon o Franc e Merlot in miscela o a solo o i loro incroci, ed in più è l’unico con questa tipologia ad essere effettuato sotto il controllo dell’Oiv, l’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin, di cui un rappresentante soprintende all’intero concorso.

Più “cool” in quanto prima e dopo il concorso che si svolge ogni anno nella mattina di un venerdì di ottobre in location diverse e di grande prestigio in modo da permettere agli ospiti italiani e internazionali di conoscere una zona diversa della provincia di Bergamo, così i giurati vengono portati a conoscenza del territorio bergamasco per vari settori: vitivinicoli, alimentari, architettonici, artigianali, culturali. Partecipano ad una cena di gala in palazzi di pregio e la mattina del sabato, prima della comunicazione dei risultati, si svolge un interessante convegno su aspetti legati al mondo vitivinicolo. Da indiscrezioni abbiamo saputo che quest’anno il tema del convegno sarà nuovissimo e di grande interesse per il futuro della viticoltura.

Anche questa 19a edizione è organizzata da Vignaioli Bergamaschi s.c.a. in collaborazione con il Consorzio Tutela Valcalepio e con la collaborazione scientifica del Centro Studi Assaggiatori. Per la tipologia dei vini partecipanti il Concorso non vanta migliaia di campioni ma per le aziende vinicole che vorranno mettersi in gioco per ottenere le ambite medaglie sarà una bella sfida in quanto da qualche anno la qualità dei campioni si è rivelata così alta che si sono potute assegnare solo medaglie grande oro e oro (per regolamento Oiv si possono premiare solo il 30% dei vini presentati).

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Di questo Concorso si deve dare merito all’enologo Sergio Cantoni, tra l’altro direttore del Consorzio di Tutela Valcalepio nonchè della coop Vignaioli Bergamaschi, che nel 2004 l’ha ideato e voluto, inizialmente per valorizzare e far conoscere i vini del territorio della provincia di Bergamo i cui vigneti hanno come vitigni principali appunto il Merlot ed il Cabernet.

Il 30 settembre sarà il termine ultimo per l’iscrizione dei campioni e per il loro arrivo presso i Vignaioli Bergamaschi, mentre il concorso si svolgerà la mattina del 13.

Invitiamo pertanto produttori, imbottigliatori, distributori ad iscriversi al più presto, prima di farvi coinvolgere nel pieno della vendemmia e della vinificazione. Ne vale la pena, chiaramente se avete ottimi vini, in quanto è superfluo descrivere i vantaggi di ottenere una medaglia dorata in un concorso sempre più apprezzato e conosciuto.

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