Dai vigneti in altura della Valpolicella nasce il nuovo Valpolicella Superiore dell’azienda di Monteforte d’Alpone (Verona).Un vino nel segno della sostenibilità: dal tappo a vite alla confezione in legno riciclato.

Graziano Prà presenta il nuovo frutto delle sue vigne nella Valpolicella: il nuovo Valpolicella Superiore. Una selezione di vigne di oltre 20 anni, in altura e che guarda alla sostenibilità. Il Valpolicella Superiore è un vino le cui uve di Corvina, Corvinone e Rondinella crescono su suoli calcarei e in una zona profondamente influenzata dalle escursioni termiche date dalla vicinanza delle Piccole Dolomiti. Questa impronta territoriale dona al vino una grande eleganza, in perfetto equilibrio con la potenza e la complessità che derivano dalla maturità delle vigne e dalla tecnica del taglio del tralcio

LEGGI ANCHE: Chianti Classico Collection 2024, edizione speciale del centenario del Consorzio

L’attenzione alla sostenibilità che accompagna ogni scelta di Graziano, in vigneto come in cantina, si ritrova anche nel Valpolicella Superiore. Il cofanetto che custodisce le bottiglie è realizzato a mano grazie all’esperienza di un artigiano locale, con legno riciclato da vecchi pallet di cui viene incoraggiato il riutilizzo, dandogli una terza vita come contenitore o ornamento decorativo. 

Il tappo scelto per il Valpolicella Superiore è quello a vite, chiusura tecnica che Graziano sperimenta dal 2010 e dal 2022 viene utilizzata per tutta la linea dei vini bianchi dell’azienda, oltre che per il Valpolicella DOC. Il tappo, oltre a permettere la corretta micro ossigenazione del vino valorizzandone la longevità, è anche una scelta ecologica: l’alluminio di cui è composto è un materiale totalmente riciclabile.

Il Valpolicella Superiore è un grande vino, e lo è senza alzare il tono di voce – spiega Graziano Prà – Piuttosto è un vino che ascolta la storia di una terra e si prepara a raccontarla al domani, con estremo rispetto della natura e di chi la vive. Un nuovo capitolo del mio viaggio, che si fa custode di un territorio e delle generazioni che lo vivranno.

L’azienda Graziano Prà è la somma delle scelte lungimiranti del suo vignaiolo, che da sempre ha messo al centro del suo lavoro la valorizzazione del territorio in cui nasce. L’azienda conta quaranta ettari vitati nelle colline del Soave, con suoli di origine vulcanica, e otto ettari in quelle della Valpolicella, dove alleva vigneti a 500m di quota, su un terreno composto da suolo calcareo e in un’area caratterizzato da grandi escursioni termiche, influenzata dalle correnti fredde dei Monti Lessini e del Monte Carega. Pioniere per l’uso del tappo a vite in Italia e fondatore del gruppo Gli Svitati, Graziano Prà produce oggi cinque etichette provenienti dai terreni del Soave, Otto, Staforte, Monte Grande, Colle Sant’Antonio e Passito Bianco delle Fontane, e la linea Morandina dai vigneti in Valpolicella, con i rossi Valpolicella, Superiore, Ripasso e Amarone della Valpolicella.

© Riproduzione riservata