Continua lo straordinario viaggio del Roadshow di Vinitaly in altri continenti per promuovere l’unicità dell’offerta delle produzioni made in Italy e consolidare i rapporti in mercati strategici per l’export. Scopriamo le tappe.

Dopo le prime tappe in Austria e a Princeton negli Usa, il Roadshow di Vinitaly atterra a New York e in contemporanea nel Vecchio Continente, a Copenaghen, con l’appuntamento che prevede la presenza di decine di operatori e top buyer danesi.

Sono circa 80 i professionisti del settore intervenuti ai tasting di altrettante etichette tricolore per l’avvio del tour che, nel giro di un mese, porterà Vinitaly in 3 continenti. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly, il Belpaese è storicamente il principale fornitore di vino in Austria: su un totale di 224 milioni di euro e 700 mila ettolitri importati nel 2021, il prodotto italiano rappresenta infatti una quota a volume del 60%, con una crescita poderosa del comparto spumanti, prima voce dell’export tricolore con 76mila ettolitri.

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Wine tasting

Gli Usa rappresentano invece il principale mercato enologico al mondo con un valore di oltre 7 miliardi di dollari di vino importato nel 2021. Qui il primo fornitore a valore è la Francia, seguita dall’Italia. Oltre al Prosecco tra le tipologie italiane più rappresentative prevalgono a valore i vini rossi toscani Dop – soprattutto Chianti, Chianti Classico e Brunello – che movimentano un export di oltre 214 milioni di euro (2021), assieme ai bianchi del Nordest, ovvero Pinot grigio e Soave.

Con la tappa a Copenaghen Vinitaly sbarca su una delle destinazioni più vivaci del Nord Europa sul fronte della domanda, con un valore import nel 2021 di 774 milioni di euro e un volume di circa 2,1 milioni di ettolitri. Primo Paese fornitore di vino è l’Italia, con una quota di mercato per volume pari al 22%, in sensibile aumento rispetto al 2010 (Cagr +2%). Seguono Francia (stabile), Spagna (+3% e quota del 13%) e Australia. In forte crescita, anche qui, gli spumanti tricolore, che segnano un progressivo dal 2010 del 3%, equivalenti a 33mila ettolitri di prodotto nel 2021.

L’obiettivo di Vinitaly è consolidare una leadership minacciata in particolare dalla crescita del competitor tedesco, che nell’ultimo decennio ha eroso di 5 punti la quota di mercato italiana. 
  

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