L’agricoltura siciliana è a rischio peronospora

L’agricoltura siciliana è a rischio peronospora. Un insieme di fattori quali l’instabilità del meteo, la siccità seguita poi da picchi di umidità, ha creato il terreno fertile per la proliferazione di questa malattia che mette a serio rischio i vigneti siciliani.

I danni sulla vite da vino ad opera della peronospora vengono essenzialmente legati alla defogliazione e alla perdita dell’intera produzione in grappoli. Gravissima perdita se si dovesse diffondere sull’isola. I sintomi principali e facilmente riscontrabili si manifestano su foglie, grappolo, germogli e tralci, e dipendono dalla fase fenologica in cui si verificano le infezioni.

Col termine di peronospora in agricoltura si indica genericamente una malattia delle piante causata da cromisti appartenenti non solo al genere Peronospora, ma anche ad altri generi, sia della famiglia Peronosporacee che della famiglia Piziacee.

A lanciare l’allarme in Sicilia è stato l’agronomo Giovanni Licitra: «In serra mai visto un danno simile perché la violenza del vento ha permesso il passaggio dell’acqua piovana aumentando la percentuale di umidità – dice a Italiafruit – Per la peronospora stiamo assistendo ad un maggio da record, ma in negativo; infatti, difficilmente si registrano tutti questi attacchi in questa fase dell’anno che dovrebbe essere più asciutta. Invece pioggia e umidità hanno generato una recrudescenza della fitopatologia».

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Anche la mancanza di sole per troppo tempo influisce negativamente ed è innegabile che il 2023 stia assistendo ad un maggio davvero anomalo per le temperature e i rovesci. Le piante ne risentono particolarmente perché viene meno l’attività fotosintetica e ciò ne indebolisce le difese: la pianta lavora male ed è più suscettibile agli agenti patogeni.

Non solo le viti ma anche le colture di pomodoro sono fortemente a rischio per questa primavera sui generis. Soprattutto nelle piante più rigogliose, come il pomodoro cuore di bue, il rischio di attacchi è più alto perché circola meno aria.

Necessari quindi prodotti di sintesi adeguati a fronteggiare la fitopatologia ma la partita si gioca nella gestione delle serre: soprattutto nell’aerazione di queste per ridurre l’umidità. È consigliato avere aperture che facilitino un ricircolo adeguato oppure ventole che facilitano il defluire dell’aria.

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