All’apertura del 75esimo Anno dell’Accademia della Vite e del Vino di Firenze (Via Diaz, 14), un appuntamento di rilievo per il settore dato che oggi l’Accademia rappresenta il più importante sodalizio italiano dedicato alla vitivinicoltura, con al suo attivo circa 600 accademici tra studiosi, imprenditori e divulgatori del settore.

Il presidente dell’Unione Italiana Vini, Lamberto Frescobaldi, con un intervento sulla situazione attuale e prospettive per il settore vitivinicolo nazionale commenta: «Apriamo questo anno accademico forti di un primo ciclo di lavoro che ha visto il presente consiglio impegnato in particolar modo a sostenere il settore con contributi che hanno dovuto far riferimento a uno scenario, quale quello vitivinicolo.». 

L’Accademia Nazionale della Vite e del Vino è un’istituzione della cultura enoica del Belpaese, nata nel 1949 a Siena, su proposta del Comitato Nazionale Vitivinicolo. Un “Ente Morale”, guidato oggi dal professor Antonio Calò che, oltre ad essere centro di sviluppo e divulgazione del sapere vitivinicolo, è anche una sorta di “archivio storico” delle grandi famiglie del vino italiano.

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