Il Concours Mondial de Bruxelles ha deciso di far evolvere il suo metodo di degustazione verso un sistema più completo, durante la 29ª edizione dal 19 al 22 maggio a Cosenza, i 300 giudici, oltre al punteggio in centesimi della scheda internazionale, scriveranno anche le caratteristiche sensoriali di ogni vino redigendo i commenti di degustazione.

I giudici mondiali scriveranno, dunque, anche i commenti di degustazione dei vini in concorso che saranno poi analizzati da un’Intelligenza Artificiale appositamente progettata per comprendere e analizzare testi enologici e andranno a completare il sistema di valutazione dei vini su 100 punti fornendo informazioni “qualitative” sulla percezione dei vini. È la prima volta che una competizione di questa portata utilizza una tecnologia simile.

Questa nuova procedura è stata già da me provata nel corso della sezione del Concours dedicata ai vini rosati dello scorso marzo in Lussemburgo, mi è piaciuta, crea maggiore concentrazione nella degustazione che diventa più esaustiva e completa.

Durante i 3 giorni del prossimo concorso della sezione bianchi e rossi saranno degustati circa 7.500 vini, ognuno di esso da almeno 5 degustatori. In totale, verranno scritti circa 40.000 commenti di degustazione.

Ogni giudice sarà fornito, oltre al tablet, anche di una tastiera sulla quale redigere le note visive, olfattive e gustative del vino, questa analisi più completa ed innovativa per una grande competizione enologica che analizza migliaia di vini, oltre a valorizzare la competenza professionale dei degustatori mondiali, darà più affidabilità e la credibilità al Concorso, amplificando tre prerogative:

  • Affermare il suo status di importante attore del settore e rimanendo all’avanguardia dell’innovazione.
  • Fornire risposte concrete al desiderio dei produttori che chiedono più trasparenza e più feedback e che ora riceveranno dettagli pratici sul modo in cui è stato percepito il loro vino.
  • Rafforzare la garanzia di serietà e di qualità che i consumatori si aspettano quando acquistano una bottiglia di vino premiata con una medaglia del Concours Mondial de Bruxelles.

Il Concours Mondial de Bruxelles vanta un prezioso pool di esperti, degustatori professionisti, provenienti da oltre 40 nazioni che svolgono il loro lavoro nelle migliori condizioni di degustazione: luminosità, temperatura ambiente (18-22 gradi), umidità, silenzio nel grande salone,  perfetto servizio dei bicchieri e controllo della temperatura dei vini.

Ogni sessione di degustazione è sempre preceduta da una degustazione di preparazione al fine di calibrare e armonizzare i degustatori. I campioni da degustare sono raggruppati per serie omogenee, sulla base di caratteristiche dichiarate dai produttori e sulla base anche dei certificati d’analisi presentati. Tutte le serie di degustazioni proposte alla commissione d’assaggio sono servite, evidentemente, alla cieca.

L’organizzazione del concorso garantisce il completo anonimato dei campioni, l’anonimato è rispettato tanto a livello d’etichette che a livello della forma della bottiglia, la sola informazione data sul campione è l’annata.

Alcuni di noi hanno espresso il desiderio di veder introdotto un sistema più flessibile, che permetta loro di esprimere opinioni più personali e non semplicemente di valutare i vini sulla griglia dei 100 punti. La zona di testo fornita dal nuovo metodo di degustazione permetterà ora ad ogni giudice di esprimere pienamente le proprie percezioni.

La start-up Winespace, che ha sviluppato un’Intelligenza Artificiale capace di analizzare con precisione i commenti enologici, avrà l’incarico di elaborare i dati alla fine del concorso.

Questa tecnologia, frutto dell’ingegno di specialisti di enologia e di ricercatori di intelligenza artificiale dell’Istituto Nazionale Francese di ricerca in scienze e tecnologie digitali (INRIA), utilizza le ultime innovazioni del Natural Language Processing per capire e interpretare accuratamente il significato di ogni frase. L’algoritmo è oggi in grado di processare numerose lingue, permettendo alla maggior parte dei degustatori di esprimersi nella propria lingua madre e/o lingua d’uso.

Negli ultimi 6 mesi sono state effettuate diverse serie di “test” durante le varie sessioni del Concours Mondial de Bruxelles (Messico, Spagna, Portogallo). Gli esperimenti hanno permesso di convalidare non solo la precisione della tecnologia ma anche la compatibilità del metodo utilizzato con le specificità del concorso.

Dopo il passaggio al digitale nel 2018 (da fogli di carta a touch pad), questa innovazione rappresenta un importante passo avanti per il concorso. A partire da quest’anno, per ogni vino iscritto ai concorsi, i produttori riceveranno una sintesi della degustazione del loro vino che riassume le opinioni dei membri della giuria.

Questo nuovo metodo di degustazione dovrebbe, in seguito, essere esteso a tutte le manifestazioni organizzate da Vinopres (concorsi, Vino.be, Guide des Vins Belges, ecc.).

Fondata nel 1992, VINOPRES S.A. è attiva da oltre 30 anni in diversi settori quali l’organizzazione di eventi, l’editoria, i saloni, le competizioni di vini e di superalcolici, le PR. La sua conoscenza generale del mercato del vino e dei prodotti è senza pari e si concentra principalmente su tre aree di competenza:

  • organizzazione di concorsi ed eventi: Concours Mondial de Bruxelles, Spirits Selection, Concours Mondial du Sauvignon, México Selection, Saké Selection.
  • edizione della rivista VINO.BE e della guida dei vini belgi.
  • realizzazione di campagne promozionali per le regioni, in collaborazione con le organizzazioni interprofessionali e i sindacati del vino.

Winespace è una start-up di Bordeaux specializzata in vino, dati e intelligenza artificiale. Il suo core business è quello di riprodurre le competenze degli esperti di vino (commercianti di vino, sommelier, enologi, ecc.) attraverso strumenti digitali, e quindi offrire soluzioni innovative ai professionisti del vino (strumenti di consulenza al consumatore, strumenti di analisi delle tendenze, ecc.)

La start-up ha lavorato per diversi anni con l’INRIA (Istituto Nazionale di Ricerca in Scienza e Tecnologia Digitale). Rivendica una forte competenza nell’analisi dei testi enologici e dei dati sul gusto del vino. Winespace si sviluppa grazie al sostegno di diverse strutture di supporto come Bordeaux Technowest, l’incubatore Bernard Magrez, Inno’Vin e l’acceleratore Upgrade Nouvelle-Aquitaine.

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