Nicodemo Librandi, antesignano ambasciatore del vino calabro, è scomparso all’età di 78 anni.

Ogni regione vinicola italiana ha uomini simbolo che hanno contribuito alla crescita del vino del territorio.
In Calabria Nicodemo Librandi è stato una vera istituzione, tanto che solo 3 mesi fa gli era stata conferita la Laurea honoris causa in Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dall’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, la motivazione è esplicativa del suo impegno: “per la sua instancabile attività di ricerca nel settore della vitivinicoltura, per aver brillantemente coordinato le attività di ricerca nel recupero della biodiversità viticola calabrese, per le attività innovative in vigneto ed in cantina, che si esplicitano in vini di altissimo livello che hanno consentito di far conoscere al meglio nel mondo le qualità della vitivinicoltura calabrese”.

La foto in occasione della visita in cantina, il secondo da sinistra Nicodemo Librandi

Sono stato l’ultima volta in azienda nel maggio del ’22 in occasione del press tour del Concours Mondial de Bruxelles svoltosi in Calabria, ad accoglierci il Professore, cosi era chiamato Nicodemo Librandi che nel corso degli anni ha salvato, raccolto e custodito una collezione di vitigni unica in tutta la Calabria. Un faticoso sforzo di ricerca sul territorio per salvare dall’estinzione antiche varietà a rischio e uno studio meticoloso di ricerca scientifica per l’identificazione genetica e la clonazione di queste varietà a rischio. Un lavoro immane che ha permesso la creazione di una letteratura viticola e ha favorito l’emergere della Calabria nel panorama nazionale e internazionale dei vini. La Calabria con il suo ricco scrigno di vitigni sconosciuti e un patrimonio genetico da fare invidia.

La cantina Librandi è stata fondata dai fratelli Nicodemo e Antonio e Librandi nel 1916 quando presero in affitto una vigna non più grande di un ettaro, l’espansione delle vigne prosegue fini all’inizio dell’imbottigliamento del 1953, oggi l’azienda è guidata da Raffaele, Paolo, Francesco e Teresa Librandi, conta sei tenute, 350 ettari, dei quali 232 vitati, 80 a uliveto e i restanti a bosco.
La scomparsa di Nicodemo Librandi significa la perdita del padre nobile del vino di Calabria

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