Ancora una volta l’Italia protagonista con le sue eccellenze nelle classifiche più rinomate al mondo come quella elaborata dalla nota rivista Drinks International. A conquistare il podio nel settore della mixology è l’azienda astigiana Cocchi.

I Vermouth di Cocchi confermano di essere tra i più amati dai migliori barman al mondo, ottenendo il primo tra i Best Selling Brands e il primo posto tra i Top Trending Brands nella categoria: il 2024 non potrebbe iniziare meglio per l’azienda astigiana, che per l’ottava volta consecutiva, conquista i gradini più alti del podio dell’Annual Brands Report della rivista Drinks International, la classifica considerata il più autorevole punto di riferimento per gli addetti ai lavori nel del settore beverage, stilata ogni anno dalla testata britannica.

Aperitivi a base di vino e bollicine cento per cento piemontesi: Cocchi produce, dal 1891, vermouth e spumanti tradizionali dell’Astigiano. Dal 2012 la Giulio Cocchi è stata iscritta nel Registro nazionale delle Imprese Storiche d’Italia per i suoi primi 130 anni di attività ininterrotta.

“Ci siamo guadagnati questo riconoscimento negli anni grazie alla costante attenzione alla qualità e a un infaticabile lavoro di diffusione. Cocchi conquista il primo posto, ma lo fa anche per la denominazione “Vermouth di Torino” dopo aver innescato un vero e proprio rinascimento della categoria e aver ricostruito una Identità geografica in questi anni con il lavoro d’insieme dei colleghi produttori piemontesi e del Consorzio di Tutela del Vermouth di Torino” dichiara il CEO di Cocchi, Roberto Bava.

LEGGI ANCHE: Nasce il primo Vermouth prodotto con Amarone della Valpolicella ed erbe officinali

Il Report annuale di Drinks International stila classifiche top ten per categorie di prodotto (non solo Vermouth ma anche Gin, Amari, Whisky ad esempio), secondo una doppia graduatoria: quella Best Selling, che tiene come indicatori i volumi di vendita nel canale specifico dei bar di alto livello, e quella dei Top Trending, che premia i brand di maggior tendenza.

Le classifiche sono compilate in base ai riscontri di un panel di esperti del settore (proprietari di locali, bar manager e bartender) sulle tre migliori etichette dei loro locali per ognuna delle due graduatorie. L’indagine è svolta tra 100 locali selezionati in base alle rispettive performance nelle principali competizioni internazionali (The World’s 50 Best Bars, Tales of the Cocktail’s Spirited Awards, Top 500 Bars) e nazionali nei cinque continenti.

© Riproduzione riservata