Dalla sperimentazione alla consapevolezza identitaria: è nel calice di Grillo L’Aura della Vigna che la cantina Paoletti concentra oggi una delle espressioni più nitide del proprio percorso produttivo.
Una realtà familiare radicata nel territorio di Monreale, con 30 ettari vitati in contrada Pernice, oggi guidata dalla terza generazione rappresentata dai cugini Gianfranco e Francesco Paoletti. Un progetto che mantiene salda la propria anima contadina, fondata su una viticoltura biologica e su un fotissimo legame con la terra.
Quattro le etichette che compongono la gamma aziendale: La Pernice (Sauvignon), che richiama la contrada da cui tutto ha origine; Altura (Syrah), espressione della vocazione collinare dei vigneti; Atine (Catarratto), dedicato alla memoria familiare e, in particolare, alla nonna Agata e L’Aura della Vigna (Grillo), omaggio alla centralità della vite.
E proprio il Grillo è stato grande protagonista a Verona, presentato in anteprima al Vinitaly 2026 come prima etichetta aziendale dedicata a questo autoctono, nata con l’annata 2021: una tappa significativa per una cantina che rafforza così la propria identità siciliana attraverso una delle varietà più rappresentative dell’isola.

Le uve 100% grillo provengono da contrada Fargione – località Oliveri – su circa due ettari di vigneto allevato a spalliera con sistema di potatura Guyot che ha dato una prima produzione di appena 3000 bottiglie numerate.
Nel bicchiere si presenta con un colore giallo paglierino luminoso. Al naso emergono sentori erbacei ben definiti, con richiami al geranio, mentre al palato si distingue per una marcata sapidità accompagnata da una buona spalla acida. È un vino che invita al sorso, dinamico, coerente, in cui la mineralità gioca un ruolo centrale nel definire la persistenza gustativa.

Non è solo un debutto produttivo, ma anche progettuale. La bottiglia è pensata come elemento narrativo: dalla scelta della gommalacca per la capsula alla numerazione delle bottiglie, ogni dettaglio contribuisce a costruire un’identità riconoscibile e contemporanea, in linea con la visione aziendale.
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Il Grillo di Paoletti si inserisce così in una visione chiara: vini puliti, immediati, profondamente legati alla terra e al lavoro in vigna. Un approccio che trova conferma anche nel riscontro del pubblico e degli operatori del settore.
“Ha riscontrato un ottimo parere positivo da parte dei clienti e delle persone che sono passate e questo non fa che renderci orgogliosi – afferma Paoletti – e conferma che stiamo lavorando sulla giusta strada nel creare vini puliti, immediati e di pronta beva, che rispecchiano il territorio e che riescono a far emergere quello che è il nostro sacrificio in vigna”.


