Un collezionista dell’Est Europa ha pagato 1 milione di franchi svizzeri, 911.253 euro, una bottiglia formato Mathusalem, ovvero una 6 litri, segnata n. 1 di Romanée-Conti del Domaine de la Romanée-Conti annata 1985.

La pregiatissima bottiglia di Borgogna, venduta da Avu Luxury Wines di Sorengo, società svizzera specializzata nella vendita di vini extra-lusso, proviene dalla collezione di Giorgio Pinchiorri, ed è stata da sempre maniacalmente conservata nel “caveau” dell’Enoteca Pinchiorri, celebre tristellato di Firenze.

Dal 2009 Domaine de la Romanée-Conti non produce più grandi formati come questo, quindi un motivo in più per questa 1985 per essere una bottiglia unica da quasi 1 milione di euro.

La storia della francese Domaine de la Romanée Conti ha inizio nel 1232 quando il vigneto era di proprietà del Monastero di Saint-Vivant, nel 1451, i monaci decidettero di vendere alla famiglia Croonembourg la vigna Cros de Clou, di soli 2 ettari, il nobile belga Philippe de Croonembourg ne cambiò il nome in “La Romanée”
Nel 1760, il vigneto fu acquistato dal Principe di Conti, Luigi Francesco I di Borbone, aggiunse “Conti” al nome, e da qui Romanée-Conti.
Successivamente, nel corso dei secoli, le vigne grand cru della Domaine de la Romanée Conti sono aumentate: la Romanée Conti (1,8 ha) e La Tâche (6 ha); poi Richebourg (3,5 ha), Romanée St.Vivant (5,3 ha), Grands Échezeaux (3,5 ha), Échezeaux (4,7 ha), Montrachet (0,7 ha).Un casa vinicola che è un vero mito, non solo nel prezzo.

© Riproduzione riservata