Nella città del Gattopardo appuntamento lo spin off del “Terre Sicane Wine Fest” ricco di cultura, la musica e le migliori produzioni vitivinicole locali

Dopo il successo di fine luglio scorso torna il “Terre Sicane Wine Fest” con tre nuove date: il 18, 19 e 23 agosto appuntamento a Santa Margherita Belìce, in provincia di Agrigento. La città del Gattopardo, teatro dei momenti di vita che hanno ispirato l’illustre scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ospiterà lo spin off della manifestazione che si espande e coinvolge per la prima volta il comune belicino.

Il 18 Agosto alle ore 21.30 presso il cortile di Palazzo Filangeri di Cutò si accenderanno le luci dello spettacolo di Pietrangelo Buttafuoco che sarà presente per il suo “Il lupo e la luna” spettacolo ad ingresso libero con Lello Analfino e Salvo Piparo.

Il 19 agosto alle ore 19.30 in Piazza Matteotti masterclass “I Vini di Angelica” Focus bianchista con i vini delle Terre Sicane da produzioni al femminile – e non solo – in un incontro con esperti nel settore enologico (link per acquistare i ticket della masterclass) e a seguire dalle 20.30 apertura dei banchi d’assaggio in Piazza Matteotti per la festa del vino con degustazione dei vini delle Terre Sicane a cura dell’Associazione Enonauti.

Gran finale il 23 agosto alle ore 22.00 in Piazza Matteotti con il concerto gratuito ed aperto al pubblico di Enrico Ruggeri.

«La collaborazione virtuosa tra Contessa Entellina e la nostra comunità testimonia una crescita del territorio che sceglie la strategia della rete – spiega Gaspare Viola, sindaco di Santa Margherita Belìce – un’evoluzione che rafforza la consapevolezza della nostra identità, del paesaggio che ‘siamo’. É la ricostruzione, più del terremoto, che ha inferto un colpo tremendo alla fisionomia del paese, mentre la natura attorno è rimasta preservata dall’intervento dell’uomo dentro la sua icona agraria ed oggi costituisce un grande elemento di bellezza e di forza per l’attrattività turistica dei nostri luoghi. Un patrimonio paesaggistico di straordinario valore di cui dobbiamo essere consapevoli e che dobbiamo saper custodire per le generazioni future. Terre Sicane Wine Fest vuole dare la giusta visibilità ai tanti produttori locali che hanno sfornato negli anni vini di eccezionale qualità».

Un lavoro partito cinque anni da Contessa Entellina, comune pilota dell’iniziativa che con la sua visione inclusiva segna l’inizio di quello che può essere considerato un movimento culturale che sostiene il ripopolamento dei borghi e la fruizione turistica di alto profilo.

«L’unione fa la forza e avvicinarci – sottolinea Leonardo Spera, primo cittadino di Contessa Entellina diventare un’unica grande rete di sapori e di eccellenze, tutti diversi ed unici, ci aiuta a diffondere la nostra immagine: piccoli borghi dove si vive bene in ogni stagione e dove è possibile costruire ed avviare imprese etiche e sostenibili. “Terre Sicane Wine Fest” è un progetto che riconnette il territorio alle proprie radici».

«È una contaminazione che ci piace quella che sta avvenendo in tutto l’areale delle Terre Sicane: viene riconosciuta la vocazione enoica e si lavora a livello locale per diffondere la cultura vitivinicola – spiega Michele Buscemi, Presidente dell’Associazione Enonauti che cura i contenuti della manifestazione – da Menfi Città del Vino 2023 al successo del Terre Sicane Wine Fest a Contessa Entellina, la sensazione è che il territorio stia fiorendo nel segno del vino che è civiltà ed economia. L’edizione di Santa Margherita Belìce ci permette di offrire un’altra sfaccettatura del vasto potenziale sicano: durante la masterclass parleremo dell’orientamento bianchista e di come il lavoro al femminile abbia influenzato positivamente la produttività locale. In serata degusteremo liberamente alla scoperta delle tante espressioni delle Terre Sicane».

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