In anteprima al Vinitaly si è svolta la presentazione di The Wine Net, una società che riunisce 7 grandi cooperative di tutta Italia, sparse in 6 regioni.

The Wine Net Italian Co-op Excellence, la prima rete di cooperative vitivinicole nata nel 2017 mette insieme Cantina Frentana, Cantina Valpolicella Negrar, Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, Colli del Soligo, Cva Canicattì, La Guardiense e Pertinace.

Un progetto nato da cooperative solide, che guardano al futuro, dopo la pandemia che ha rafforzato l’idea di guardare a nuovi mercati attraverso non solo i canali tradizionali ma anche gli e-commerce e i marketplace che hanno permesso alle aziende di dialogare direttamente con il consumatore.

La presentazione a Verona dei progetti futuri di The Wine Net, è stata coordinata dal direttore di Wine Meridian, Fabio Piccoli che ha sottolineato come questa società riunisce delle eccellenti cooperative e quanto sia ancora difficile in Italia fare rete e cooperazione.

Tra gli interventi non poteva mancare quello dell’enologo Riccardo Cotarella che si definisce facilitatore di Network, lo stesso sottolinea l’importanza del mondo cooperativistico nel vino che purtroppo nel passato era visto solo per la vendita all’ammasso delle uve, invece oggi cambia pelle proponendo vini di qualità e punta alla valorizzazione dei piccoli produttori.

Daniele Accordini

“Oggi più che mai è importante mettere insieme le forze di tutte queste belle realtà – sottolinea Daniele Accordini, Presidente di The Wine Net e Direttore della Cantina Valpolicella Negar – in questo modo c’è una sinergia con scambi di distributori ed esportatori per migliorare le vendite comunicando il made in Italy.The Wine Net è diventata una società con un catalogo di oltre 140 prodotti ed è aperta a futuri ingressi di altre cooperative di diverse dimensioni.”

“Siamo nel Sannio in Campania nell’interno in un territorio di origine vulcanica ricco di tufi dove regna la Falanghina – racconta Domizio Pigna, Presidente de La Guardiense – che definisco come vino dall’anima lavica, proprio quest’anno presentiamo in occasione del Vinitaly, il nuovo prodotto sempre di Falanghina, in versione spumante.”

“La nostra cooperativa rappresenta 21 piccoli produttori che pieni d’entusiasmo hanno deciso di mettersi insieme per rafforzarsi e stare più vicini tra di loro. – dichiara Cesare Barbero, Direttore della Cantina Pertinace – A Verona presentiamo un nuovo vino, un Langhe Rosso con 70% Nebbiolo, 15% Barbera, 15% Cabernet Sauvignon.”

“Dopo due anni di pandemia, ora c’è pure la guerra in Ucrania a guastare la visione per il futuro però nonostante questo c’è ottimismo e con questa rete di cantine il punto di forza è la condivisione, la connessione e unione perchè si è superato quel timore di concorrenza – afferma Giovanni Greco, Presidente di CVA Canicattì – Come novità per CVA c’è il progetto sull’Etna con un piccolo vigneto e poi il lancio del 1934 – Tributo a Pirandello, un vino che oltre ad essere di grande qualità, testimonia la nostra vicinanza al territorio e alla storia.”

“La Maremma ha il difetto di non essere ben collegata con il resto dell’Italia, questo suo isolamento però oggi può rappresentare un punto di forza in chiave di sostenibilità ambientale perché tutto è rimasto quasi naturale – commenta Benedetto Grechi della Cantina di Scansano – La nostra cooperativa esiste da oltre 50 anni ma grazie alla rete siamo riusciti a far conoscere a11 livello internazionale i vini Doc Maremma.”

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