Una bellissima location, il Chiostro San Domenico a Trapani, ha fatto da cornice domenica 19 maggio all’evento “Vini e Oli di Sicilia organizzato da AIS Sicilia che ha visto la partecipazione di gran presenza di pubblico. 

La Sicilia del vino e dell’olio tra qualità, unicità, biodiversità e sostenibilità, questi i sentimenti dei produttori isolani che hanno aderito all’interessante iniziativa proposta dall’Associazione Italiana Sommelier Sicilia (AIS).
Le strade del vino di Sicilia sono state al centro del talk iniziale che ho avuto il piacere di moderare, che ha avuto come tema “Il Mediterraneo e i paesaggi del patrimonio agricolo”, presenti la Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna con Il direttore Marika Mannino, la Strada del Vino di Marsala Terre d’Occidente con la dipendente Antonella Albigiani, la Strada del Vino Val di Mazara con il presidente Mario Tumbiolo e la Strada del Vino Cerasuolo di Vittoria da barocco a liberty con il delegato Luigi Albano.
Il lavoro encomiabile delle Strade, pur nelle difficoltà dei collegamenti stradali e non solo della Sicilia, è volano di sviluppo per l’enoturismo siciliano.
La ricchezza di risorse naturali e la diversità di paesaggi del Mediterraneo fanno della Sicilia un’ eco-regione di grande importanza. Malgrado gli sforzi realizzati al fine di proteggere questo ecosistema unico, continua a ricevere input negativi dovuti ad una serie di fattori: dal cambiamento climatico, dalle minacce alla biodiversità dell’area, dall’erosione dei suoli, dalle emissioni inquinanti provocate dal consumo energetico.
A questi elementi si aggiungono emergenze dovute ai fenomeni di siccità sempre più importanti e un processo di desertificazione dei territori rurali, inoltre  si deve sottolineare il dramma degli incendi estivi che distruggono ogni anno intere aree di superficie agricola.

Un momento del talk

Prima della seconda parte del talk, l’intermezzo musicale a di Piero Pellegrino, in arte PanPeter, con il suo magico handpan ha scaldato l’atmosfera.
Nella seconda parte del talk la vicepresidente AIS Sicilia, Maria Grazia Barbagallo, ha introdotto l’associazione nazionale Le Donne Del Vino delegazione Sicilia con la presidente Roberta Urso e di una folta delegazione.
Tanti gli argomenti trattati, dall’importanza delle scuole nella conoscenza del vino e dell’olio, all’apporto culturale di questi importanti elementi della nostra enogastronomia, del turismo e dei cambiamenti climatici, per concludere con il grande apporto femminile nelle aziende agricole dal lavoro della terra al marketing.

L’olio extra vergine d’oliva è stato al centro dell’attenzione nell’interessante tasting che ho condotto con Grazia di Paola in compagnia di Daniele Azzaretto in rappresentanza del Consorzio Olio IGP Sicilia, di ben otto campioni da diverse provincie dell’Isola e da diverse cultivar, a testimonianza di come sia sempre più crescente l’attenzione per questo importante prodotto di Sicilia e di quanto sia importante la crescita della sua conoscenza qualitativa.

Gli affollati stand del chiostro di San Domenico

Nel pomeriggio l’apertura dei banchi d’assaggio con oltre 50 aziende di vino e di olio, un bel mix produttivo che ha sorpreso positivamente la folla che si è radunata nel chiostro.

Due le masterclass che hanno fatto il focus su due vitigni rappresentativi della Sicilia Occidentale, la prima sui vini da uve Catarratto condotta da Claudio Di Maria, neo vincitore anche del concorso Miglior Sommelier dell’Etna, insieme al degustatore Gioacchino Tobia. Interessante viaggio attraverso i differenti areali produttivi e ai diversi stili di vinificazione di un vitigno, che ancora oggi, è il primo in Sicilia per superficie vitata.

A seguire la seconda masterclass con i vini da uve Perricone, vitigno, che dopo la crescita esponenziale di fine ‘800 dovuta alla produzione del vino Marsala, ha subito un lento ed inesorabile calo rischiando anche di estinguersi. Da circa venticinque anni è stato a poco a poco rivalutato ed oggi anche questo tasting di ben dieci campioni condotto da Marcello Malta, consigliere regionale AIS, insieme al degustatore Ignazio Perez, ha messo in luce tutte le sue interessantissime peculiarità in un’enologia sempre più omologata.

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