Gli investitori europei di vini pregiati stanno brindando a un anno di grandi guadagni grazie ad un mercato di investimenti di nicchia in grado di proteggere i risparmi dall’inflazione e dal calo dei mercati finanziari.

Come dichiarato da Gregory Swartberg, amministratore delegato della società londinese di investimenti vinicoli Cru Wine, è stato un anno importante per lo Champagne e il Borgogna d’annata nonostante per quanto riguarda lo Champagne d’annata, non se ne produca abbastanza per tenere il passo con la domanda.

Fattore determinante è sicuramente il cambiamento climatico, infatti nel 2021 l’insolito caldo all’inizio della primavera ha fatto sì che le viti prendessero vita in anticipo, solo che le gelate hanno ucciso le gemme all’inizio di aprile e la grandine di giugno ha causato ulteriori danni. I volumi dell’annata 2021 della Borgogna, che sta arrivando sul mercato e che inizierà a essere imbottigliata dalla prossima estate, sono diminuiti di circa il 50%, con alcuni produttori che hanno perso fino all’85% del loro raccolto. Ecco perchè le case di Champagne sono state più inclini a trattenere le bottiglie per coprire gli anni di scarso raccolto.

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Borgogna

Tra i vini di Borgogna più ricercati di quest’anno: il Bâtard Montrachet 2014 di Domaine Leflaive, l’esclusivo rosso di Domaine Romanée Conti, Grands Échézeaux 2008; tra gli champagne, il Belle Époque 2012 di Perrier Jouët e Le Mesnil di Salon, uno degli champagne più ricercati.

Oltre a questi grandi marchi, è aumentata anche la domanda dei cosiddetti “grower champagne” che si può tradurre con “Champagne fatto da un vignaiolo”, ovvero che nasce da una interazione diretta tra l’uomo e la vigna in contrapposizione con quello fatto dalle grandi Maison che spesso seguono altre logiche produttive. Le etichette più richieste sono state: lo Champagne La Bolorée 2012 di Cédric Bouchard e l’annata 2002 di Jacques Selosse.

Nonostante i traguardi importanti raggiunti lo scorso anno da queste note case di Champagne, il peggioramento delle prospettive economiche globali sta iniziando a cambiare, ancora una volta, la prospettiva in vista per il settore dei vini pregiati.

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