Vino e carne nella nuova bozza di programma 2023, votata dalla maggioranza degli Stati membri dell’Unione Europea, non subiranno penalizzazioni finanziarie nella promozione.

Il vino e la carne rossa non sono più nella “black list” dell’Unione Europea dei cibi considerati dannosi per la salute, e non subiranno penalizzazioni nella promozione dello stile di vita europeo, prodotti che inizialmente erano stati tagliati nelle bozze di programma per il 2023.

Un successo per il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, su una questione che aveva destato non poche polemiche: il commento si riferisce alla decisione della Commissione Europea di rivedere il programma di lavoro annuale sulla Promozione dei prodotti agroalimentari per il 2023, eliminando gli elementi di penalizzazione per questi prodotti, vino e carne. Così è stato fermato il tentativo di escludere dai finanziamenti europei della promozione carne, salumi, vino e birra sotto attacco di un approccio ideologico che discrimina alimenti che fanno parte a pieno titolo della dieta mediterranea.

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“Grande soddisfazione per la decisione della Commissione dell’Unione europea di rimuovere il vino, i salumi e le carni rosse dalla lista dei cibi dannosi per la salute – dichiara il presidente Riccardo Cotarella di Assoenologi – da sempre siamo battuti per la salvaguardia di uno dei prodotti di eccellenza dell’agroalimentare italiano, quale è il vino, dimostrando a più riprese la sua non dannosità per la salute umana se consumato consapevolmente e con moderazione. Però l’Organizzazione mondiale della sanità mette ancora in dubbio il rapporto tra vino e salute, in tal senso occorrerà intervenire dimostrando con la scienza medica che bere moderato non solo non arreca danni, ma fa bene all’uomo”.

Fonte: la Repubblica

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