©Frugalpac

La Francia è stata sempre all’avanguardia nel mondo del vino, l’enologia moderna nasce oltralpe, l’enoturismo ha avuto lì i suoi primordi, è in Francia dove nascono le grandi case, gli Chateaux, i Domaines e sono stati i francesi che hanno fatto di Chardonnay, Cabernet, Syrah i vitigni sovrani al mondo. State tranquilli allora che se i francesi decidono di portare avanti una qualsiasi novità, sicuramente avrà successo ed il mondo intero seguirà.

Quest’anno la Francia ha deciso di sposare un’importante iniziativa sostenibile che riguarda il mondo vitivinicolo con la prima bottiglia di vino in carta, abbandonando così il vetro a favore di un packaging in carta riciclata per ridurre notevolmente l’impatto di carbonio. Non ci sarà nessun impatto dal punto di vista qualitativo purché il vino venga consumato entro 12 mesi per il bianco e il rosato o 18 mesi per il rosso.

Un peso di 83 g, cinque volte inferiore a una bottiglia di vetro, un’impronta di carbonio fino a sei volte inferiore e un dispositivo riciclabile al 100%, rispetto al 70% del vetro. Può essere riciclata a sua volta e attraverso gli appositi macchinari e materiali può essere addirittura prodotta direttamente nella cantina o nel luogo di imbottigliamento, abbattendo ancora di più i costi, economici, ambientali e di trasporto. Questa è la promessa di Frugal, la prima bottiglia di vino in carta al mondo, nata dall’idea rivoluzionaria dell’azienda britannica Frugalpac creata da Malcom Waugh. 

Primo inizio di questa importante rivoluzione è stata nel giugno 2020, quando la Cantina Goccia in Umbria gli ha affidato una spedizione di due pallet della loro cuvée denominata 3Q, un blend di Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon che negli anni ha avuto un successo davvero incredibile con la vendita di circa 50.000 bottiglie; oggi, rappresenta quasi l’80% della sua produzione, in rosso ma anche in bianco nelle famose bottiglie di carta acquistabili solo on line, mentre nel retail è stata lanciata in Scozia da Woodwinters Wines & Whiskies.

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Bottiglia Cantina Goccia

Oggi Frugalpac vende le sue bottiglie a 45 diversi clienti in 19 paesi tra cui Italia, ma anche Spagna, Stati Uniti, Canada, Giappone, Scandinavia, Australia e Sud Africa ma la Francia è il Paese che ha espresso il maggior interesse per il concept con una richiesta di oltre 40 milioni di bottiglie Frugal all’anno. Il distributore di vino francese “Somewhere in Provence” ha recentemente investito in una linea di riempimento operativa da gennaio 2023 per diventare il primo imbottigliatore francese della bottiglia Frugal. 

“Con il marchio La Bouteille qui cartonne, offriremo ai consumatori una gamma di vini rossi, bianchi e rosati sotto i 10 euro, – spiega il direttore del distributore Thomas de Lagarde-; l’idea è di offrire un vino francese di qualità, biologico o certificato HVE con un’ulteriore promessa ecologica legata al suo packaging”. Un progetto nel cuore della denominazione Provence, pronta ad essere la prima 100% biologica e HVE entro il 2030. 

Ai tradizionalisti, a quelli che non rinuncerebbero al tappo di sughero nemmeno sotto tortura, diciamo di stare tranquilli. Non succederà mai che un Romanée Conti o un Chateau Margaux oppure un Biondi Santi li troverete in carta. Ma il vino giornaliero, quello senza grandi pretese ma comunque bevibilissimo potrà trovare ottimo giovamento da questi nuovi contenitori ecologici che avranno presa sui giovani con un packaging a tutta superficie e coloratissima. E siccome anche l’occhio vuole la sua parte, almeno visivamente l’aspetto “bottiglia” viene salvaguardato. Effettivamente il tetrabrick è proprio brutto.

Fonte: lefigaro

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