Federico Lombardo di Monte Iato

Una famosa cantina siciliana è sempre più determinata nel voler orientare le future scelte agronomiche e i suoi vini verso un’ottica ancora più green, nel pieno rispetto del territorio e dell’ambiente.

Icona per eccellenza del vino siciliano nel mondo, la cantina Firriato nel cuore pulsante del territorio trapanese ed etneo, fin dalle sue origini nel 1978 si è contraddistinta per l’elevata qualità dei suoi vini e per la spiccata sensibilità verso la sostenibilità ambientale. Valori aziendali che nel tempo, si sono concretizzati non solo nell’utilizzo di pratiche agronomiche sostenibili che si ispirano alla antica tradizione ma anche nell’impiego di quei vitigni autoctoni come il Perricone, il Nerello Mascalese, il Nero d’Avola e ancora il Grillo e il Catarratto che fanno la storia del mondo vitivinicolo siciliano.

Nuovi traguardi di sostenibilità per Firriato, l’azienda vitivinicola siciliana che già nel 2017 aveva raggiunto l’obiettivo dell’Impatto Zero, conseguendo la Carbon neutrality sancita dall’ente certificatore DNV.GL con gli scope 1 e 2. Nel 2022, un altro importante e lusinghiero risultato: Firriato tra produzione diretta di energia da fonti rinnovabili e con politiche di mitigazione dell’emissione di gas serra è entrata in territorio positivo, ovvero ha superato l’impatto zero sulle sue emissioni di CO2, prodotte dal vigneto sino all’imbottigliamento, compensandole per il 150% con la produzione di energia pulita. L’obiettivo è stato raggiunto proprio nei giorni in cui si è svolto, a Sharm el-Sheikh, la conferenza COP27 delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

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La coccinella indice di salubrità

Siamo la prima cantina italiana a raggiungere questo obiettivo strategico per la salvaguardia del nostro ambiente – afferma Federico Lombardo di Monte Iato Chief Operating Officer di Firriato . Questo primato definisce un percorso virtuoso sul quale abbiamo impegnato risorse importanti e lavoro quotidiano perché la sostenibilità ambientale è un obiettivo di straordinaria importanza per l’immediato futuro del nostro pianeta; dalle tenute agricole sino al prodotto finito e pronto per raggiungere oltre 40 nazioni del mondo. Per Firriato è importantissimo pensare che al piacere di bere vino di qualità deve corrispondere la responsabilità sociale che quelle bottiglie non contribuiscano al peggioramento dei fattori di inquinamento che sono all’attenzione di moltissime associazioni e dei governi più responsabili che promuovono politiche di riduzione di CO2 per la salvaguardia del nostro pianeta”.

Per il progetto Carbon Positive Firriato ha scelto un partner d’eccezione: LifeGate che insieme al management Firriato, ha iniziato un percorso virtuoso con un’analisi accurata delle emissioni di Gas Serra dell’azienda per definire i punti cardinali che conducessero a Impatto Zero come primo obiettivo. Oggi, con la Carbon Positive certificata dall’ente DNV.GL si traccia un sentiero di sostenibilità ambientale che vede Firriato come paradigma per tutte quelle aziende, vitivinicole e non, impegnate nella riduzione di anidride carbonica nell’atmosfera terrestre.

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