Beaujolais e Sicilia

Non una classica degustazione ma un viaggio sensoriale verso due luoghi legati dall’intraprendenza di grandi vignaioli: l’affascinante e poco conosciuta terra di Beaujolais, un lembo di terra dove il Gamay mostra tutta la sua complessità e ricchezza; dall’altra Vittoria in Sicilia con i suoi vitigni, Nero D’Avola e Frappato.

Vini molto profumati con una complessità profonda, questo è il filo conduttore che unisce i due vitigni siciliani frappato e nero d’avola e il gamay di Beaujolais. Da qui nasce l’idea di Santi Natola, sommelier professionista e responsabile Osteria ed enoturismo di Cantine Nicosia di creare una degustazione diversa: “La Banda dei giovani rossi” dedicata alla conoscenza più profonda e intima di vini giovani dal grande potenziale.

Si tratta di vini avvolgenti, insoliti e capaci di evolversi nel tempo, carichi di storia, legati all’arte e a paesaggi mozzafiato che lasciano il segno nella memoria di chi si appresta a degustarli.

Ecco che in occasione di Cantine Aperte, l’evento che celebra in Italia il vino e suoi appassionati wine lovers in una cornice paesaggistica di grande pregio ai piedi dell’Etna, Santi con grande maestria ha condotto un interessante viaggio sensoriale ed emozionale alla conoscenza di un vitigno sorprendente per il suo potenziale: il Gamay, vitigno a bacca rossa proveniente da quattro diverse zone del Beaujolais oltre a due vitigni siciliani della zona di Vittoria, che hanno fatto la storia della viticoltura siciliana.

Santi Natola

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Un viaggio iniziato nel magico mondo di Beaujolais, un territorio di 18.000 ettari situato sulla destra del fiume Saone, tra Macon e Lione. Al suo interno presenta una fitta concentrazione di vecchie viti, la più alta a livello nazionale spesso lasciate all’incuria e all’abbandono totale; ma dall’altra parte vi è la compresenza di un territorio di grande fascino, valorizzato grazie a vigneron che dagli anni 80 sono stati i protagonisti di una vera e propria insurrezione enologica, accelerando la diffusione concettuale del vino naturale e della sua filosofia.

Protagonista è il Gamay, vitigno a bacca rossa in grado di dare vita a vini di grande freschezza, dai tannini eleganti e dalla struttura equilibrata provenienti da colline in cui si alternano suoli a base di ardesia e sabbia granitica; e poi ci sono altezze diverse, i boschi orlano i vigneti proteggendoli dai venti freddi oppure splendidi villaggi da esplorare.

Il grande dramma di questo splendido vino rosso francese è stata la sua industrializzazione che ha banalizzato la sua naturale eleganza. Il Gamay invece è una piccola opera della natura, pieno di bellezza facilmente leggibile, caratterizzato da un processo di vinificazione “macerazione semi-carbonica” spesso non abbastanza valorizzato e conosciuto per le interessanti caratteristiche qualitative che è in grado di rilasciare al vino.

La differenza con la macerazione carbonica consiste nel fatto che l’anidride carbonica presente nel serbatoio di acciaio è solo quella formata dalla fermentazione alcolica spontanea delle uve poste sul fondo, che per schiacciamento fermentano e creano alcol e CO2. Il contenitore non viene dunque saturato di anidride, è un contenitore aperto. Si limita dunque a contenere quella naturalmente formata dalla fermentazione dei grappoli sul fondo. La macerazione semi-carbonica permette di produrre non solo vini da bere giovani, ma anche vini con un’interessante capacità di invecchiamento.

Uniti dalla bellezza paesaggistica in cui vengono prodotti e dall’unicità delle caratteristiche organolettiche anche il Frappato e il Nero D’Avola, anch’essi protagonisti di questa degustazione.

Il Frappato è tradizionalmente legato al territorio di Vittoria dalla peculiare terra calcarea molto scura e ricca di pietre, anche se oltre il 46% del Frappato siciliano viene oggi coltivato in provincia di Trapani, segue Ragusa e Agrigento. Questo vitigno a bacca nera, base dell’unica Docg siciliana: il Cerasuolo di Vittoria, oggi è riuscito sempre più a imporsi nel mercato grazie a una crescente consapevolezza da parte dei viticoltori siciliani. La stessa che ha interessato anche un altro importante vitigno siciliano: il Nero d’Avola.

Tra racconti, musica e profumi inebrianti abbiamo degustato sei bottiglie d’autore, tutti differenti e con una propria personalità.

Degustazione

Saint Amour 2022 Jean Paul Brun – Saint Amour Aoc, Domaine des Terres Dorées, 13% vol

Il Domaine Terres Dorées si estende su 44 ettari di terreno all’interno di alcune delle più belle denominazioni del Beaujolais: cinque ettari a Fleurie, quattro a Moulin-à-Vent, quattro a Brouilly e infine un ettaro a Morgon. Jean-Paul Brun è un seguace del metodo naturale che sta ottenendo un grande seguito a Beaujolais grazie a quanto bene si presta all’uva Gamay. Risultato: sono vini che hanno una qualità simile a quella del Pinot Noir e che possono essere gustati giovani ma hanno anche un grande potenziale di invecchiamento.

Rosso rubino dal ventaglio olfattivo composito fatto di piccoli frutti rossi. Assaggio di grande stoffa, presenta una virtuosa interazione tra una delicata freschezza e tannini vellutati che si allunga su un nitido finale fruttato. Profondo ed essenziale nella sua struttura gusto-olfattiva.

Fleurie – Poncie 2021 Domaine Anita, Moulin à Vent Aoc, 13% vol

Tenuta vinicola situata a Chénas, vicino a Mâcon, creata nel 2015 si trova su di un lieu-dit “Aux Caves” ovvero “quel posto battezzato – piccolino” presente all’interno di un Cru di proprietà di un vignaiolo. Posta su terreni granitici, dove il Gamay trova la sua terra d’elezione, l’azienda ha scelto di mantenere un’elevata densità di impianto e ottimizzare così la qualità delle uve: acini piccoli, buccia spessa, polpa ricca.

Rosso rubino di attraente vivacità. All’olfatto si percepisce la sua straordinaria freschezza dai sentori di frutta a quelli intensi di fiori come peonie, iris, violette. Si mostra lentamente in bocca attraverso un assaggio succoso, fresco per poi concedersi con un elegante bouquet di intensi ricordi fruttati di gelso nero e un soffio di zucchero filato.

Moulin à Vent Les Thorins Richard Rottiers 2021 – Moulin à Vent Aoc, 12,5% vol

Cantina nata nel 2007 rilevando 3 ettari di vigneto di età compresa tra i 40 e gli 80 anni, produce vini rappresentativi di questo territorio unico del Moulin à Vent. La trasformazione del vigneto di 5 ettari in biologico è iniziata nel 2012. Richard Rottiers è uno dei coltivatori biologici più impegnati della regione.

Rosso rubino vivace e luminoso. Naso ricercato con rimandi di ciliegia rossa, prugna e ancora spezie, sottobosco, radici. L’impatto gusto-olfattivo è importante, austero per poi diventare avvolgente improntato sulla freschezza e sulla persistenza appagante.

Morgon 2021 Jean Foillard Morgon Aoc 12,5% vol  

Jean Foillard è un vignaiolo a cui si deve la rinascita e la rivalutazione a livello globale della zona viticola del Beaujolais. Oggi è sicuramente uno dei punti di riferimento per quanto riguarda l’appelation Morgon, un’area di circa 1.100 ettari situata nel comune di Villié-Morgon e localizzata nell’area settentrionale del Beaujolais. Foillard gestisce circa 15 ettari, divisi tra Morgon e la vicina Fleurie, tra i quali vanta una parcella situata sulla celebre collina del Py, costituito da un vulcano spento.

Ne deriva un vino dal colore rosso rubino intenso, quasi impenetrabile. Il bouquet complesso è orientato su piccoli frutti a bacca rossa e nera, more in confettura, sottobosco e liquirizia. Fresco al palato, presenta tannini ben integrati in una tessitura decisa e raffinata che garantiscono persistenza e longevità.

I vini francesi sono stati messi a confronto con due etichette di Cantine Nicosia, come a dimostrarne le diversità e i punti di vicinanza.

Fondo Filara Bio Frappato Bio Vegan 2022 Doc Sicilia, Cantine Nicosia

Cantine Nicosia è un’azienda dinamica e moderna, capace di guardare al futuro nel pieno rispetto della tradizione. Favorisce i più pregiati vitigni autoctoni e le varietà internazionali, promuovendo il territorio nel pieno rispetto dell’ambiente.

Il Frappato Bio Vegan proviene dalla selezione Fondo Filara all’interno del centro agricolo di Vittoria, culla del prezioso Cerasuolo. Il terreno prevalentemente sabbioso diventa l’habitat perfetto per il Frappato, vitigno tipico della Sicilia sudorientale. Caratterizzato da un periodo di affinamento in vasche d’acciaio inox e 1-2 mesi in bottiglia, alla vista si presenta con una veste rosso rubino venato di luce. Fine bouquet con sentori di lavanda, lamponi, fragoline integrati da menta, mirtilli e delicati soffi balsamici. Il sorso è rotondo, i tannini si fondono alle morbidezze conferendo equilibrio, insieme a una vivace freschezza.

Fondo Filara Bio Nero d’Avola Biologico 2020 Doc Sicilia, Cantine Nicosia

Proveniente sempre dalla selezione Fondo Filara all’interno del centro agricolo di Vittoria, il Nero d’Avola trova la sua massima espressione in terreni a tessitura sabbiosa ubicati a 200-250 m s.l.m.. Un monovarietale unico nel suo genere, di grande eleganza caratterizzato da un periodo di affinamento prevalentemente in acciaio, segue passaggio di 5-6 mesi in barrique ed almeno 4 mesi in bottiglia.

Manto rosso rubino compatto con un corredo odoroso di raffinata fattura come: prugna, amarena sotto spirito, confettura di gelsi, liquirizia e chiodi di garofano. La trama tannica setosa ma ancora vivace si combina con una vibrante freschezza, capace di dare dinamicità al sorso.

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