I vigneti di Casa Grazia si trovano in un luogo incontaminato, la Riserva Naturale Orientata del Lago Biviere di Gela (Cl), l’azienda di Maria Grazia di Francesco Brunetti al Vinitaly ha proposto le nuove annate dei suoi vini.

I vini Casa Grazia nascono coniugando una viticoltura moderna con un occhio di riguardo alle tradizioni del territorio, gli autoctoni grillo, moscato, frappato e nero d’avola e gli internazionali syrah e cabernet sauvignon sono allevati in un microclima costiero condizionato da due naturali volani termici ambientali, la presenza del Lago Biviere con la sua acqua salata nella Riserva Naturale Orientata e l’energia dinamica del mar Mediterraneo, e influenzano i 50 ettari su terreno di matrice calcareo-sabbiosa.
Tuti i vini sono in biologico, una bollicina rosé, due bianchi e cinque rossi, l’enologo consulente è il pluripremiato Tonino Guzzo.

Allo stand Casa Grazia, nella sezione della FIVI (Federazione Italina Vignaioli indipendenti, ho intervistato Miryam  Brunetti, figlia di Maria Grazia di Francesco.

Al Vinitaly debuttano le nuove annate dei bianchi di Casa Grazia?
Il Grillo Zahara ed il Moscato Adorè sono in bottiglia da pochissimo, sin dai primi assaggi qui al Vinitaly hanno riscontrato un gran successo, il primo per le sue fresche caratteristiche varietali ed il secondo perché intenso ed aromatico, un vino seducente e bello da bere.

Tra i rossi invece?
Siamo felicissimi per il nostro Frappato Laetitya 2020 che ha appena ottenuto i 95/100 da Decanter e 92/100 dal Concorso di Vinitaly 5Starwines. L’uva è il simbolo del nostro territorio, compone anche con il nero d’avola il nostro Victorya 1607, il Cerasuolo di Vittoria a cui teniamo particolarmente e che abbiamo dedicato alla nobildonna, Vittoria Colonna Enriquez, che nel 1607, proprio in concomitanza della fondazione della città di Vittoria, regalò a 75 coloni due ettari di terreno ciascuno, a patto e condizione che ne coltivassero almeno uno a vigneto.

Ho assaggiato, dunque, le nuove annate di Grillo, Moscato, Frappato e Cerasuolo di Vittoria.

Il Grillo Zahara ‘21, ha naso di gran piacevolezza varietale, dal floreale di zagara, fruttato di pera Williams, melone giallo, pieno di efficaci note erbacee e speziate, ha sorso fresco e di bella lunghezza in sapidità.

Il Moscato Bianco Adorè ‘21, è un fresco mix all’olfatto e alla beva delle note aromatiche di limone, cedro, arancia, passion fruit e macchia mediterranea, chiude con lunga scia finale.

Il Frappato “Laetitya” ‘21, dal bicchiere sprigiona aromi di viola, piccoli piccoli frutti rossi, chiodi di garofano, erbette aromatiche e intensa speziatura piccante e dolce. Il sorso è teso, richiama l’olfatto ed è davvero godibile.

Il “Victorya 1607”, Cerasuolo di Vittoria ’20, il nero d’Avola in connubio al frappato dona al vino maggior corpo e spessore gustativo, dal calice sprigiona note di rosa, di viola, lamponi e frutti di bosco, sensazioni di macchia mediterranea, bevendolo avvolge il palato con pienezza, tannino levigato, freschezza del frutto e persistenza frutto-sapida.

© Riproduzione riservata