Svelati al Barawards Gala Night Party i locali e i professionisti vincitori dei premi dedicati all’eccellenza dell’ospitalità italiana.

La serata di premiazione dei Barawards 2023, che si è svolta all’Alcatraz di Milano, ha incoronato bartender, chef, pasticceri, professionisti del caffè, nonché locali, team e brand ambassador del mondo del food&beverage. Venti premi che fotografano il meglio dell’ospitalità italiana, scelti su una rosa di 450 locali e 600 professionisti, oltre a 8 vincitori del Premio innovazione dedicato a prodotti e servizi per l’horeca.

Interessante vedere come molti sono stati i premi dedicati al settore della mixology e dell’accoglienza, in particolare molte sono donne a cominciare dal Premio Rum Diplomático Bartender dell’Anno, vinto da Martina Bonci, bar manager, nonché anima del progetto Giardino 25, caffè e cocktail bar di Gucci a Firenze. Un titolo già detenuto lo scorso anno da un altro professionista della città medicea, Edoardo Sandri, che è tornato sul palco della premiazione dei Barawards per ritirare il Premio Bibite Sanpellegrino Cocktail Bar dell’Anno assegnato all’Atrium Bar del Four Seasons di Firenze, di cui è bar manager. 

Non solo premi alla città medicea, ma anche alla provincia e in particolare a tre realtà che stanno riscrivendo la storia della miscelazione in Campania e non solo: vero tempio dell’ospitalità, il Dry Martini at the Majestic Palace di Sorrento vince il premio Bar d’albergo dell’Anno. E ancora il Premio Locale Green dell’Anno al Laboratorio Folkloristico di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, un’altra realtà emergente dell’hinterland partenopeo che macina riconoscimenti; a seguire la vincitrice del Premio Sgrappa Bartender Italiano all’Estero dell’Anno, Giulia Cuccurullo, bar manager dell’Artesian Bar di Londra, dove ha portato il suo sorriso e la perfezione dello stile italiano dietro al bancone.

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Non poteva mancare la Milano da bere con il progetto che porta la firma di Mario Farulla, con il suo Dirty Milano, Premio Barceló Bar rivelazione dell’Anno. Nonché un’altra promessa per il futuro dietro al bancone del Rita’s Tiki Room: è Alessandro D’Alessio, vincitore del Premio Campari Academy Bartender under 30 dell’Anno. 

E se a Milano intravediamo il futuro, a Roma si trovano due solide certezze, con due senatori della miscelazione che salgono sul gradino più alto del podio nelle categorie che rappresentano: da un lato il bar manager de La Punta Expendio de Agave, romano di nascita, ma con il cuore in Messico, Cristian Bugiada vincitore del Premio Vermouth Strucchi Bar Manager dell’Anno; dall’altro Daniele Gentili, volto della linea The Organics by Red Bull, Premio Brand Ambassador Spirits&co dell’Anno.

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