Il Consorzio Vini Doc Sicilia ha organizzato un focus per la stampa sul Grillo, il vitigno che oggi ha il maggior appeal verso i consumatori. Ambasciatore dell’Isola, di anno in anno si distingue per la crescita qualitativa e quantitativa, ricco di profumi, struttura e vivacità.

Studi molecolari hanno dimostrato che il Grillo nasce dall’incrocio tra Catarratto bianco e Zibibbo o Moscato di Alessandria operato nel 1872 dall’ampellografo di Favara il Barone Antonio Mendola.
Oggi il Grillo entra a far parte di numerose DOC della Sicilia centro-occidentale, in questi ultimi anni, grazie alle sue caratteristiche, si sta diffondendo in provincia di Agrigento e più limitatamente nelle provincie di Palermo, Caltanissetta e Siracusa.

Sono utilizzati due diversi biotipi denominati come A (grappolo mediamente compatto, maggiore acidità, minore PH, aromi più agrumati e tropicali) e B (grappolo spargolo, maggiori valori nei mosti per titolo zuccherino e PH, acidità più contenuta; si tratta di un vino di maggiore struttura caratterizzato da descrittori di frutta matura e spezie).

In Sicilia gli ettari vitati a Grillo sono quasi 8.500, con l’annata 2021 sono state prodotte 21.126.895 milioni di bottiglie Sicilia DOC, +26 % rispetto ai 16.707.274 del 2020.

Abbiamo assaggiato 6 Grillo provenienti da diverse provincie dell’Isola, da diverse altimetrie e da composizioni differenti del terreno. Nel bicchiere hanno mostrato caratteristiche comuni, ma con marcate differenze, da non sottovalutare, inoltre, che sulle diverse note sensoriali incidono i tempi di raccolta e la vinificazione.

Negli anni scorsi, le eccessive tecniche moderne di iper-riduzione generavano nel bicchiere vini troppo freschi, particolarmente verdi ed erbacei, assolutamente scomposti. Esistono ancora oggi visioni diverse tra produttori, alcuni prediligono vini più elettrici con profumi freschi di frutto e spezie, sensazioni balsamiche e salinità, altri vini più pieni e materici, ma entrambi molto piacevoli.

In generale, il Grillo piace per la sua intensità aromatica con tipiche note di fiori bianchi, fruttate di pera e pesca bianca, sensazioni agrumate accompagnate da quelle vegetali, speziate e di frutto della passione. Al sorso tra le caratteristiche più accattivanti la sua pienezza, spesso la bella acidità e la classica chiusura salina.

Antonio Rallo nel corso della conferenza “Discovery Grillo” svoltasi a Marsala

Antonio Rallo Presidente del Consorzio Vini Doc Sicilia: “I risultati complessivi del Grillo nel 2021 sono più che soddisfacenti. Il Grillo si distingue tra le oltre 70 varietà autoctone della regione e si distingue sicuramente tra i vitigni che hanno conosciuto maggiore crescita negli ultimi anni, in virtù di caratteristiche qualitative e di versatilità uniche: per profumi, struttura e vivacità. Sia sui mercati nazionali che su quelli internazionali possiamo definirlo un vero e proprio caso di successo.
Da sempre la missione del Consorzio è rafforzare l’identità dei vini siciliani, migliorandone la qualità, l’immagine e il posizionamento sul mercato. Il progetto a sostegno del “Vigneto Sicilia” diventa quindi per noi centrale per lo sviluppo dell’enologia siciliana e siamo orgogliosi di poterlo sostenere a fianco delle altre istituzioni coinvolte, che ringrazio per la collaborazione e supporto. Ogni giorno lavoriamo per comunicare al meglio il sistema ‘Sicilia Doc’ come produttore di eccellenza dei vini contemporanei, a fianco dei no-stri produttori e delle nostre aziende così che possano essere sempre più competitive sui mercati di riferimento”.

La Sicilia è la prima regione in Italia per superficie biologica, ovvero il 30% della superficie italiana, e la prima regione in Italia per viticoltura sostenibile, dunque assoggettata al disciplinare bio o a quello di produzione integrata (SQNPI), senza concimi chimici e diserbanti – con oltre 42mila ettari. Sono già 31 le cantine associate alla Fondazione SOStain Sicilia (che coprono oltre 28.000 ettari di superficie vitata) che condividono la volontà di sperimentare buone pratiche finalizzate al rispetto dell’ecosistema, nella valorizzazione della biodiversità e nella creazione di un modello produttivo virtuoso.

La Fondazione è aperta a tutte le aziende vitivinicole siciliane, siano esse con orientamento biologico o biodinamico, in grado di adempiere a un disciplinare, basato su 10 requisiti minimi (dal divieto di diserbo chimico alla salvaguardia della biodiversità, dall’utilizzo di materie prime locali alla trasparenza della comunicazione, fino all’uso di tecnologie energeticamente efficienti), così da ottenere la certificazione e il marchio SOStain.

Albero Tasca in un momento del convegno della Fondazione SOStain svoltosi ad Alcamo

La Sicilia si distingue anche in riferimento al tema dei cambiamenti climatici. Stando ai dati del SIAS (Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano) e alle analisi dell’Autorità di Bacino Idrografico, infatti, la Sicilia sarebbe la regione del Mediterraneo che meglio sta reagendo ai cambiamenti climatici. La biodiversità, le buone pratiche tradizionali, le tecniche agronomiche attuali e sostenibili, le varietà autoctone sono infatti elementi chiave nella gestione in chiave sostenibile del riscaldamento globale.

 Alberto Tasca, presidente della Fondazione SOStain; “Sembrerebbe che la Sicilia stia reagendo bene ai cambiamenti climatici, grazie anche alla sua naturale vocazione alla sostenibilità – sottolinea– Tuttavia i produttori tengono alta l’allerta denunciando una forte necessità di un nuovo metodo di studio e di lavoro, in vigna, in cantina e in tutta l’organizzazione.
Un metodo basato sulla consapevolezza che è necessario cambiare rotta, in direzione sostenibilità, se vogliamo salvaguardare il futuro del nostro territorio e delle prossime generazioni. In tale contesto è ormai eticamente imprescindibile spostarsi verso un modello economico sostenibile, in cui si misura l’impatto delle proprie azioni, si valuta il risultato a 360 gradi, con un approccio multidimensionale e si agisce di conseguenza, considerando il Bene Comune un patrimonio da custodire e da condividere”.

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