La Municipalità di Dubai ha sospeso per un anno la tassa del 30% sulla vendita di alcolici nell’emirato. La sospensione sarà in vigore dal 1° gennaio descritto come periodo di prova.

È la manovra messa in campo da Dubai per provare a guadagnare vantaggio sui rivali del Golfo per conquistare turisti e nuovi residenti. La misura è entrata in vigore domenica 1 gennaio e durerà in via sperimentale per un anno; ad essere cancellata sarà l’imposta del 30% che grava sui prodotti, che diventeranno così più competitivi rispetto a quelli dei Paesi vicini. Un’altra mossa per convincere gli stranieri a recarsi nell’emirato, dove il rapporto tra espatriati e cittadini autoctoni è già di nove a uno.

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Una delle caratteristiche di Dubai, nota come la “capitale delle feste” del Golfo, è quella di essere abitata soprattutto da stranieri così per ovviare alle limitazioni imposte finora agli alcolici, i cittadini si recavano di solito a Umm al-Quwain e in altri emirati per acquistarli all’ingrosso. Storicamente Dubai è riuscita ad attrarre più turisti e lavoratori stranieri facoltosi rispetto ai suoi vicini ma ora deve affrontare la crescente concorrenza dei rivali che stanno sviluppando i settori dell’ospitalità e della finanza.

I non musulmani a Dubai devono avere almeno 21 anni per bere alcolici e portare con sé una licenza, una tessera rilasciata dalla polizia. I bar e i locali notturni raramente chiedono di vedere la tessera ma chi consuma alcolici senza averla può incorrere in multe o arresti.

Fonte: skytg24

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