Esercizi spirituali per bevitori di vino, il nuovo libro di Angelo Peretti

Novanta brevi capitoli a cavallo tra il racconto e il saggio in cui il giornalista veronese Angelo Peretti, guida il lettore alla riscoperta dei contenuti sentimentali, emozionali e intellettuali del vino e del vivere.

Angelo Peretti (Garda, 1959) si occupa di vino come giornalista e critico da più di trent’anni. Dirige il giornale online The Internet Gourmet. Ha collaborato con alcune delle maggiori guide italiane dei settori del vino, dell’olio e della ristorazione, ha redatto piani strategici per vari consorzi di tutela (tra i più recenti quelli relativi al Chiaretto di Bardolino e all’Asolo Prosecco) e ha pubblicato manuali sui vini italiani e sugli abbinamenti tra cibo e vino, tra cui Vini e spumanti e Il Vino. Gli abbinamenti ideali, entrambi per Giunti Editore, e Il Lugana e Il Bardolino per Morganti Editore.

Da luglio è in libreria il nuovo libro Esercizi spirituali per bevitori di vino (Edizioni Ampelos), il libro con cui il giornalista veronese Angelo Peretti affronta un percorso narrativo inedito per il mondo vitivinicolo. Generalmente, infatti, il tema del vino è oggetto di manuali tecnici e di guide alla degustazione, mentre è raro che costituisca, come in questo caso, la prospettiva in base alla quale interpretare i pensieri e le azioni degli esseri umani e le necessità dei loro corpi, delle anime e delle menti.

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Attraverso novanta brevi capitoli a cavallo tra il racconto e il saggio, Peretti si pone l’obiettivo di condurre il lettore a riscoprire i contenuti emozionali e intellettuali – ossia “spirituali” – del bere e del vivere. Lo fa sulla scorta di un’esperienza più che trentennale nel settore, sviluppata attraverso la redazione di centinaia di articoli e la stesura di piani strategici per varie denominazioni di origine.

Ogni singolo capitolo degli Esercizi spirituali per bevitori di vino prende spunto da romanzi, aneddoti, poesie, canzoni che hanno a che fare con tutt’altro rispetto al vino. In parallelo, la logica stringente e l’ironia talora dissacrante dell’autore smantellano, uno dopo l’altro, i falsi riti di quei sedicenti intenditori che pretendono di ergersi a sacerdoti dell’enologia. L’intento è quello di aiutare il lettore a godere appieno del piacere di un gesto naturale come il condividere un bicchiere di vino con le persone care.

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