Closeup of woman scanning bar code with mobile phone on wine bottle in grocery store

In Europa ci sarà una nuova regola sulle etichette dei vini, in cui, come accade per gli altri alimenti, i produttori dovranno indicare anche la dichiarazione nutrizionale e l’elenco degli ingredienti.

Le linee guida della Commissione europea sulle nuove norme sull’etichettatura del vino pubblicate oggi includono, appena due settimane prima dell’applicazione delle nuove norme, una nuova interpretazione della normativa UE che incide sull’aspetto che dovrebbero avere le etichette. Il Comitato Europeo delle Aziende Vitivinicole (Comité Vins – CEEV) però chiede una modifica urgente delle Linee Guida per evitare la distruzione di centinaia di milioni di etichette di vino già stampate o presenti sugli scaffali.

Il Regolamento (UE) 2021/2117 pubblicato il 6 dicembre 2021, impone a partire dall’8 dicembre 2023, l’etichettatura obbligatoria dell’elenco degli ingredienti e della dichiarazione nutrizionale dei vini e dei prodotti vitivinicoli aromatizzati. Tuttavia, la legislazione da ai produttori la possibilità di rendere disponibile la dichiarazione nutrizionale completa e l’elenco degli ingredienti per via elettronica (e-label). Le aziende hanno accolto con favore questo nuovo regolamento che fornisce un modo adeguato a informare i consumatori e si sono fortemente impegnate ad implementarlo rapidamente.

Nel rispetto del Regolamento (UE) 2021/2117 e di tutte le informazioni ufficiali disponibili, la grande maggioranza degli operatori del settore vitivinicolo ha deciso di identificare i QR-code con il simbolo universalmente noto per identificare un luogo in cui si trovano le seguenti informaizoni:

  • la dichiarazione nutrizionale ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 1, lettera l), del regolamento (UE) n. 1169/2011;
  • l’elenco degli ingredienti ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 1169/2011.

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Ma oggi la Commissione ha pubblicato le sue Linee guida che contengono una nuova interpretazione del regolamento OCM vino in cui si afferma che la presentazione di un codice QR dovrebbe essere chiara per i consumatori per quanto riguarda il suo contenuto, che il codice QR deve essere identificato sull’etichetta con il termine “ingredienti” aggiungendo così incertezza riguardo al regime linguistico da applicare.

Non solo, la pubblicazione delle Linee Guida a soli pochi giorni dall’entrata in vigore rende impossibile l’adeguamento degli operatori economici e ignora inoltre il principio di proporzionalità tra libera circolazione delle merci, competitività e informazione dei consumatori.

“Non possiamo accettare una nuova interpretazione, pubblicata 14 giorni prima della data di applicazione, che implicherà, da un lato, la distruzione di centinaia di milioni di etichette già stampate e, dall’altro, la nostra incapacità di stampare nuove etichette in tempo per rispettare la nuova scadenza regolamentare. Chiediamo quindi alla Commissione di modificare urgentemente le Linee Guida” ha dichiarato il Presidente CEEV.

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