Eva Maria Vanajas

La finlandese Eva Maria Vanajas guiderà e coordinerà una squadra pronta a confrontarsi con mercati in forte cambiamento, per diventare partner di riferimento per i vini simbolo di Verona.

Eva Maria Vanajas, nata nel 1969 ad Helsinki, in Finlandia e trasferitasi in Italia nel corso degli anni ’80, è la nuova direttrice commerciale di Cantina Valpolicella Negrar. La neo manager va a sostituire la figura di Luca Bissoli, la cui carica era stata assunta ad interim per alcuni mesi da Daniele Accordini, dg ed enologo della cantina cooperativa negrarese.

Poliglotta (scrive e parla in cinque lingue), la neo direttrice commerciale vanta un’esperienza professionale ultratrentennale nel settore vinicolo, maturata nel gruppo Pizzolo, fondatore di Enoitalia Spa, confluita nel gruppo Italian Wine Brands, quotato alla Borsa di Milano e terza realtà vitivinicola italiana. Nel gruppo, Vanajas ha ricoperto ruoli di responsabilità e di coordinamento delle risorse umane in ambito strategico commerciale, ha sviluppato e gestito clienti di grande prestigio nel panorama del vino internazionale, nonché interagito in modo sinergico con la forza vendite. Forte la sua conoscenza dei mercati europei e d’oltreoceano nelle varie fasce di mercato, dall’Horeca alla vendita al dettaglio, all’e-commerce.

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Il legame con il territorio e la passione per l’eccellenza, uniti ai numerosi progetti etici e culturali promossi, mi hanno invogliato ad accettare l’invito del presidente Bighignoli a far parte di questa importante realtà vitivinicola – afferma Eva Maria Vanajas -.Ho già avuto modo di conoscere la rete commerciale aziendale, che rivela grandi capacità professionali. Sono pronta a dare il mio contributo alla squadra in termini di capacità di lettura e conoscenza dei mercati internazionali, nonché a condividere la mia attitudine a far gruppo affinché insieme si riesca a raggiungere gli obiettivi che la cantina e tutti noi desideriamo: proseguire nella costante sperimentazione e ricerca per consolidare ed elevare ulteriormente lo standard qualitativo“.

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