Cantina Terre del Barolo

Ancora un grande successo per la Cantina Terre del Barolo che, dopo quello ottenuto nel 2020, conferma l’ottimo lavoro compiuto negli anni in termini di ottimi eccellenza delle qualità organolettiche del prodotto (valutate alla cieca).

I grandi vini di Langa della Cantina Terre del Barolo si sono aggiudicati il primo posto della classifica relativa alle cooperative vinicole italiane redatta dalla l’autorevole rivista tedesca Weinwirtschaft.

Dal 1958 la Cantina Cooperativa Terre del Barolo scrive la storia delle Langhe, nel nome della tutela delle colline della zona del Barolo, in cui sono presenti i vigneti degli attuali 300 Soci viticoltori con circa 600 ettari di vigneti, e sia nel vigneto che in cantina vengono utilizzati procedimenti certificati per la tutela dell’ambiente e del consumatore.
La produzione comprende tutte le denominazioni prodotte da vitigni tipici della zona del Barolo, sia a bacca rossa che a bacca bianca, con un’attenta selezione delle uve.

«Dopo il primo posto ottenuto tre anni fa, siamo stati riconfermati al vertice a livello nazionale da parte di questa importante rivista di settore, che premia la qualità dei vini con la valutazione di degustatori di grande esperienza. Siamo molto soddisfatti e questo riconoscimento ci dà ulteriore stimolo per fare sempre meglio, soprattutto nel perseguire l’espressione e la purezza dei vitigni e del territorio come peculiarità fondamentali», ha dichiarato il direttore di Terre del Barolo Stefano Pesci.

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Il fatturato della cantina, per il terzo anno consecutivo si appresta a superare i 20 milioni di euro, un risultato di tutto rilievo considerando il rallentamento economico che sta interessando questo periodo storico. Afferma il presidente Paolo Boffa: «Anche per l’ultimo esercizio commerciale raggiungiamo un traguardo importante che ci rende molto soddisfatti. Il continuo stimolo a lavorare per ottenere altissima qualità, rispettando e valorizzando il nostro territorio, viene recepito e fatto proprio dai soci, dai dipendenti, dai fornitori e dai collaboratori. Se guardiamo al mercato, notiamo come la reputazione dei nostri marchi sia confermata dagli acquisti e dalla fidelizzazione sia da parte degli addetti ai lavori, che da parte del consumatore finale».

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