Le bollicine, sia quelle di classe sia quelle economiche, piacciono.
Si vendono bene nonostante la crisi degli alcolici, si usano dall’aperitivo al tutto pasto e sempre per il brindisi. Il mondo dei vini spumanti lo possiamo classificare come un mondo a parte, una nicchia nell’alcol, con le sue caratteristiche e si suoi pregi.
A questo mondo carbonatico si rivolge Salvatore D’Agostino, un chimico che ha svolto la sua vita lavorativa da responsabile del laboratorio dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (Irvo), una volta Istituto Regionale Vite e Vino, di cui è arrivato a diventarne il direttore. L’Irvo è l’ente pubblico al servizio della vitivinicoltura e olivicoltura siciliani, ente di ricerca e di certificazione.
D’Agostino ha avuto da sempre una predisposizione per i numeri e per le statistiche, quindi, nel periodo della pensione, ha affrontato il mondo delle bollicine, con particolare riguardo alle siciliane, inquadrandolo, oltre che da un punto di visto divulgativo, specialmente interpretando i numeri, che alla fine sono i più obiettivi.

Il suo manuale tecnico-pratico-statistico, come egli stesso definisce “Il mondo delle bollicine” nei tipi di 500g Edizioni, appena pubblicato, è un pamphlet di 121 pagine che scorrono lisce e piacevoli, in cui i numeri sono ridotti all’essenziale e servono ad inquadrare e capire più complessamente il settore.
Il primo capitolo è un facile e abbastanza completo dissertare su cosa siano gli spumanti, come si fanno, quali vitigni. Il secondo in poche pagine tratta la situazione in Italia, mentre il terzo approfondisce le bollicine in Sicilia. Dell’Isola si parla diffusamente cominciando dalla produzione annuale, dalle novità, dalle aziende produttrici, per finire alle varie suddivisioni per provincia, vitigno, tipologie, ecc. non mancando un riassunto dei premi ottenuti dalle aziende siciliane nei più importanti concorsi spumantistici, indice che l’Isola è patria anche di eccelsi spumanti. Infine un quarto capitolo sui vini frizzanti in Sicilia e una vasta appendice con approfondimenti e curiosità.
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Il lavoro di D’Agostino non è stato affatto semplice per la difficoltà di reperire i dati aggiornati e spesso per una dinastica attitudine sicula alla reticenza; solo la sua caparbietà è riuscita a concludere e rendere completa una pubblicazione che non dovrebbe assolutamente mancare negli scaffali dei professionisti del vino e magari come piacevole lettura e approfondimento da parte degli appassionati delle bollicine.
Per ordinarlo rivolgersi alla casa editrice al numero 329 061 0792 oppure nello shop online


