Un viaggio sensoriale, rivolto agli appassionati e non solo, nato con l’obiettivo di far conoscere le diversità e le peculiarità di ogni spumante. La diversità come punto di forza e di congiunzione tra realtà diverse, anche non siciliane,a espressioni di territori oggi punto di riferimento della spumantistica italiana e internazionale.

Questo è il messaggio della nuova edizione di Spumanti dell’Etna 2023, ormai evento nazionale dedicato ai vini spumanti metodo classico. Quattro le masterclass di approfondimento tenutesi presso tre realtà vitivinicole etnee di riferimento per il mondo della spumantistica siciliana: Cantine Murgo, Tenute Mannino di Plachi, Cantine Nicosia e l’ultima presso il SAL di Catania. Insieme, oltre a raccontarsi e presentarsi al pubblico fatto di appassionati e professionisti, sono riusciti a creare un interessante momento di confronto che ha messo in primo piano l’eccellenza quanto la diversità dei vitigni, l’interpretazione del viticoltore, i suoli, il macro e microclima, il periodo di affinamento attraverso un assaggio trasversale alla ricerca di punti di contatto.

Il primo Blind Tasting di approfondimento è avvenuto all’interno della sala degustazione di Cantine Murgo (nei pressi di Santa Venerina, sul versante est del vulcano), condotta da Francesco Chittari Presidente dell’Associazione Spumanti dell’Etna e Docente Fondazione Italiana Sommelier che ha visto protagonista gli spumanti da Nerello Mascalese con lungo affinamento sui lieviti. Presente anche un intruso.

Non è un caso che il primo incontro è avvenuto presso una delle case spumantistiche etnee che ha fatto la storia del settore; infatti, la ripresa della tradizione spumantistica etnea si deve proprio alla famiglia Scammacca che ha spumantizzato e commercializzato il Nerello Mascalese alla fine degli anni ’80. Dopo tre anni di affinamento sui lieviti, nel 1990 è pronto il primo spumante Murgo Brut che oggi rappresenta il punto di forza dell’azienda.

Le diverse tonalità ai calici, i differenti bouquet aromatici, le percezioni gusto-olfattive sono tutti gli aspetti analizzati dei sei spumanti con lungo affinamento in degustazione: almeno 48 mesi sui lieviti, 5 etnei e un intruso. Spumanti che presagiscono le modifiche che verranno apportate al Disciplinare; oltre al passaggio dalla Doc alla Docg, in merito alla tipologia Spumante, sarà possibile produrre la versione Pas Dosé.

  • Al-cantàra, “Re Befè” Etna Spumante Metodo Classico Extra Brut – Millesimato 2018
  • Cantine Nicosia, Sosta Tre Santi Etna Doc Brut – Metodo Classico 60 Mesi
  • Cantine del Notaio, La Stipula Dosaggio Zero – Metodo Classico 2018 (Aglianico 100%)
  • Antichi Vinai 1877, Etna Doc Bollenere Metodo Classico Brut Nature – Millesimato 2014
  • Cantine Murgo, Emanuele Scammacca Barone del Murgo Pas Dosé 2011 – 120 Mesi
  • Gambino, Gambino Maria Etna Spumante Metodo Classico Extra Brut – Millesimato 2017

Un confronto che ha messo in evidenza le peculiarità del Nerello Mascalese, uva dalla spiccata vocazione dotata di alcune caratteristiche che la rendono ideale anche per la spumantizzazione, a partire dal buon livello di acidità e dalla bassa concentrazione del colore. Questi consentono di ottenere vini spumanti eleganti, minerali, in cui emerge il territorio di origine. Inoltre, nelle annate migliori, proprio come per le etichette degustate mostra una notevole vocazione alla longevità: la prolungata sosta sui lieviti riesce infatti a regalare spumanti di notevole complessità e profondità gusto-olfattiva.

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Una versatilità del vitigno messa in evidenza anche durante il Blind tasting con intruso da Tenute Mannino, presso la Tenuta Sciarelle di Viagrande. Anche la storia di Giuseppe Mannino, patron dell’azienda insieme figlio Giorgio, si combina con quella degli spumanti etnei infatti, Giuseppe nel 2011 è stato presidente del Consorzio di tutela dei vini Etna Doc quando con la modifica del disciplinare vennee introdotto lo Spumante Etna Doc. Un’azienda vitivinicola che ha investito molto sul processo di spumantizzazione del Nerello Mascalese, le cui uve raccolte in anticipo per preservare acidità e freschezza, danno qui vita a due spumanti metodo classico di nicchia, caratterizzati da un’interessante evoluzione in termini di complessità aromatica e freschezza di grande impatto.

In degustazione anche qui diverse espressioni del Nerello Mascalese, con un periodo di affinamento sui lieviti dai 12 ai 48 mesi:

  • Cantine Murgo, Spumante Metodo Classico Brut 2021
  • Tenute Mannino di Plachi, Caterina di Plachi Spumante Etna Doc 2018
  • Cantine Nicosia, Sosta Tre Santi Etna Doc Brut Metodo Classico 2019
  • Laurent Cognard & Co. Chateau De Buxy, Cremant de Bourgogne Blanc de Noirs Extra Brut Zero (100% Pinot Nero)
  • Antichi Vinai 1877, Etna Doc Bollenere Metodo Classico Extra Brut 48 mesi Millesimato 2016
  • La Contea, Etna Spumante Brut Millesimato Etna Est! 2018
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