Il vino, come si evince dai risultati ottenuti da un’indagine Swg, negli ultimi anni coinvolge sempre più i giovani.

Incuriositi ed affascinati iniziano ad esplorare e conoscere meglio questo settore ma sentono anche il bisogno di essere costantemente informati per effettuare acquisti sempre più attenti e consapevoli.

L’amore per questa bevanda sembra essere trasversale, indipendentemente dall’età, infatti per Millennials ed adulti il vino si conferma il più consumato mentre nella generazione Z, nati tra 1997 e 2012, occupa il secondo posto dopo la birra: ben il 60%, infatti, lo beve più volte al mese. Sono i risultati della ricerca Swg per raccontare le scelte di acquisto e consumo delle nuove generazioni.

I giovani lo amano e lo bevono volentieri ma non sono particolarmente informati (44%): solo il 3% degli intervistati si ritiene esperto. Un buon 16%, però, dimostra comunque interesse e attenzione ai prodotti che sceglie, affidandosi, in primis, alla qualità del prodotto (87%), ai consigli di parenti e amici ‘intenditori’ (79%) e al territorio in cui è stato prodotto (79%).

Dalla ricerca emerge quindi il desiderio delle nuove generazioni di conoscere a fondo un mondo che, tradizionalmente, è sempre stato trattato e raccontato come complesso e che troppo poco spesso ha cercato di parlare alla Generazione Z. Un’esigenza a cui la gdo vuole andare incontro, facendosi promotore di un linguaggio nuovo per avvicinare a questo mondo anche le nuove generazioni che, quando acquistano vino, lo fanno soprattutto nei supermercati (69%) anche grazie ai consigli proveniente dalle numerose App presenti nel mondo del web e solo il 37% direttamente dai produttori vinicoli (37%).

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Ma a stupire maggiormente è il dato sull’online in quanto solo il 18% acquista vino su Internet, un’informazione importante che ci fa capire come i giovani preferiscano invece confrontarsi direttamente con i venditori e ricevere consigli sull’acquisto. Questo dato rafforza la volontà dei più giovani di cercare una vera e propria esperienza, creata attraverso il dialogo con esperti capaci di raccontare le caratteristiche dei vini e consigliare quello che fa più al caso proprio. Non manca poi tra i diversi fattori di scelta l’estetica e soprattutto l’attenzione che viene dedicata per la naturalità del prodotto, al legame con il territorio dove viene realizzato e alla tradizione che incarna.

In conclusione dall’analisi proposta emerge la necessità di rendere il mondo del vino accessibile a tutti e attraente anche agli occhi dei giovanissimi, una sfida necessaria per un mercato come quello vitivinicolo sempre in costante evoluzione.

Fonte: Federvini

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