Tanti sono coloro che cercano di capire se il vino può essere introdotto, anche in piccole quantità, all’interno di un regime alimentare sano e dietetico. A questa domanda ha cercato di rispondere lo scienziato Jason Dyck, che ha analizzato i benefici di bere un bicchiere di vino rosso.

La ricerca condotta da Jason Dyck dell’Unio ha sottolineato che i benefici per la salute nel resveratrolo, un composto trovato nel vino rosso, sono come quelli che otteniamo dall’esercizio fisico perché agisce per impedire alle cellule di grasso di guadagnare più densità.

Una ricerca supportata anche dagli scienziati della Washington State University e di Harvard, secondi quali si può prevenire un aumento di peso del 70% bevendo almeno due bicchieri di vino al giorno, meglio se rosso e soprattutto in un momento ben preciso della giornata, la sera perché in questo modo si inibisce la voglia di spuntini a tarda notte.

Numerose ricerche hanno dimostrato come la ricchezza del vino, in particolare di quello rosso, risiede nella presenza dei polifenoli, molecole con una spiccata capacità antiossidante. Le più interessanti sostanze terapeutiche, in particolare il Resveratrolo, si trovano nella buccia degli acini dell’uva, in virtù delle sue proprietà anti invecchiamento e antinfiammatorie.
Il contenuto di Resveratrolo nel vino però varia in relazione alla qualità dell’uva, al tipo di concimazione, al suolo in cui le piante crescono ed infine alla lavorazione che l’uva subisce.

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Infatti, il processo di vinificazione con macerazione e il tempo di contatto con le bucce e con il mosto è in grado di far aumentare il contenuto di Resveratrolo di circa 10 volte per i vini bianchi e di 13 per i vini rossi, ecco perché la scelta di preferire il vino rosso. Altri fattori che possono influire sulla sua concentrazione sono il tipo di lievito e le eventuali fermentazioni secondarie i trattamenti enologici invece non sembra determino cambiamenti degni di nota.

Resveratrolo contenuto nella buccia degli acini dell’uva

Il resveratrolo presente anche nel cioccolato e nei frutti di bosco è considerato un nutraceutico, una sostanza di origine naturale che può avere un effetto positivo sulla salute, in grado di modulare un gran numero di processi fisiologici dell’organismo. Si tratta di un potente antiossidante in grado di modulare un gran numero di vie di segnalazione cellulare coinvolte nella regolazione di processi infiammatori, nella risposta immunitaria a infezioni e allo stress, oltre ad avere un importante effetto anti-aging in quanto aiuta a ridurre lo stress ossidativo cutaneo, aumentare la produzione di collagene e a ridurre il processo di foto-invecchiamento della pelle.

Bisogna però segnalare che per carenza di prove inequivocabili non sono mai state redatte vere e proprie raccomandazioni ufficiali sull’uso di questo antiossidante per prevenire soprattutto le malattie cardiovascolari. A tal proposito, Andrea Poli, direttore scientifico della Nutrition Foundation of Italy sottolinea che l’unico dato certo in termini di benefici riguarda invece proprio la componente alcolica (quindi vino, birra o superalcolici) ovvero, la sua funzione protettiva e non tanto le componenti minori del vino. Gli studi indicano che dosi moderate di alcol, non superiori ai 40 grammi di alcol al giorno per l’uomo (circa 3 bicchieri di vino) e ai 20-25 nelle donne (2 bicchieri) possono avere effetti cardiovascolari favorevoli.

Una sostanza dunque importante che può contribuire a mantenersi in forma ma che ricordiamo non può essere un degno sostituto di una dieta sana ed equilibrata abbinata a un buon esercizio fisico.  

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