Romano Dal Forno

L’Amarone vino pregiatissimo con una forte valenza storica trova il suo posto d’eccellenza a est di Verona, a Cellore d’Illasi, dove nasce uno dei nettari che ha contribuito a consolidare l’eccellenza vitivinicola italiana. Rarissimo da trovare, viene prodotto in sole 15.000 bottiglie.

L’Amarone della Valpolicella nacque da uno sbaglio nella miscelazione delle uve destinate alla produzione del Recioto della Valpoliccella. L’Amarone è prodotto in piccole quantità in quanto proveniente da produzioni artigianali garantite con un metodo di preparazione rimasto inalterato nel tempo e un’attenta selezione dei grappoli. Tuttavia il prestigio di questo vino è determinata nelle fasi di appassimento degli acini e dell’affinamento e invecchiamento che viene operata in apposite botti in legno in grado di conferire al vino le caratteristiche e le proprietà organolettiche di pregio che è in grado di esprimere, riconosciute ormai a livello internazionale.

Tante e selezionate sono le produzioni di prestigio ma l’icona per eccellenza in Italia è rappresentata dall’Amarone “Monte Lodoletta” di Romano Dal Forno a Cellore d’Illasi, a est di Verona, nella parte orientale della denominazione Amarone Valpolicella. Era il 1983 quando Romano Dal Forno produsse il suo primo Amarone.

Proveniente da una famiglia che produceva uva da ben tre generazioni Romano si rese subito conto che fare il vino come piaceva a lui non sarebbe stato facile. Perfezionista e grande cultore dell’arte vitivinicola, ha avuto sempre le idee chiare grazie anche all’incontro con Giuseppe Quintarelli, “Re dell’Amarone” uno dei pilastri su cui poggia l’eccellenza del vino italiano, da cui aveva appreso la metodologia utilizzata nella coltivazione della vigna e la totale devozione alla ricerca della massima qualità, approccio che in quegli anni non era cosa scontata.

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Amarone Vigneto Monte di Lodoletta

Comincia così a perseguire il suo obiettivo attraverso una riconversione della vigna puntando su basse rese e grande densità di impianto. Romano è stato un innovatore non solo in vigna ma anche nella gestione dell’intero processo che porta alla produzione dell’Amarone infatti, decide di realizzare un’esclusivo sistema di ventilatori mobili che lavorano costantemente per mantenere l’aria in movimento, preservando sempre le condizioni ottimali per un lento e progressivo appassimento delle uve ed evitando l’insorgere di muffe. Il sistema gode di un controllo digitale che in base alle condizioni metereologiche esterne è in grado di aprire e chiudere le finestre del locale per ripristinare sempre le condizioni ottimali programmate. Anche in cantina decide di adoperare strumenti tecnologici come sei vasche in acciaio per le fermentazioni, tutte dotate di un sistema di pistoni elettrici per le follature; tutte le vasche sono dotate di una lucidatura di livello “farmaceutico”, per evitare la proliferazione di batteri e mantenere un ambiente asettico.

Grandi innovazioni che hanno permesso all’Amarone Vigneto Monte di Lodoletta di essere uno dei vini più apprezzati nel contesto vitivinicolo italiano e internazionale. Composto da Corvina (60%), Rondinella (20%), Oseleta e Croatina entrambe al 10% dopo l’appassimento degli acini migliori che dura oltre tre mesi, la fermentazione dura circa 15 giorni, il vino viene messo in barrique nuove dove grazie ad un leggero residuo zuccherino continua una lentissima attività fermentativa che dura circa 18 mesi. La sosta in barrique dura in totale 36 mesi. Solo a questo punto si procede all’assemblaggio delle varie botti, alla filtrazione seguita dall’imbottigliamento. Il vino rimane altri 24 mesi in bottiglia prima di essere rilasciato per la vendita. Prodotto in sole 15.000 bottiglie ed è uno dei vini più ricercati dagli appassionati.

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