Nuova apertura a Roma con Arcangelo Dandini che celebra i 10 anni di supplizio e apre una terza sede a due passi da piazza fiume il format si evolve e aggiunge il vino (e non solo) il supplì da oggi si gusta anche al tavolo con il wine pairing perfetto: nel nuovo supplizio ci sono una sala accogliente, una carta di vini laziali e piatti del giorno ma il protagonista resta sempre il cibo di strada alla romana: supplì alla romana, croccante di baccalà e ajioli, polpette di alici e ‘il mio garum’, crema fritta e molto altro

Dieci anni di Supplizio, dieci anni di verace cibo di strada firmato Arcangelo Dandini, oste romano da cinque generazioni. In questi dieci anni il cibo di strada è stato riscoperto nelle sue forme più autentiche, nobilitandolo attraverso l’uso di materie prime dall’assoluta qualità.

E adesso Supplizio ha una terza bottega, in Via Bergamo 24, nel quartiere Pinciano – Salario, che si aggiunge a quelle di Via dei Banchi Vecchi 143 e al banco all’interno del Mercato Centrale di Roma Termini, nate dalla sinergia con Fabrizio Piazzolla.

“Per me è una grandissima soddisfazione essere riuscito a nobilitare un prodotto così semplice come il supplì e metterlo al centro di un progetto. Fondamentale è l’utilizzo di grandi materie prime. Il nostro supplì è un risotto riposato, panato e fritto”, racconta Arcangelo Dandini.

A STORIA DI SUPPLIZIO

La bottega di cibo di strada Supplizio nasce nel 2014 da un’idea di Arcangelo Dandini. Un progetto nel quale l’oste ha voluto esprimere tutta la propria passione per il supplì e per il cibo di strada in generale. Che poi chiamarla passione è riduttivo: “Supplizio nasce da una mia ‘ossessione alimentare’, nel senso buono del termine. Da bambino, durante le estati al mare passate ad Anzio, mia madre mi portava sempre in una rosticceria del posto e per merenda mangiavamo il supplì. Qui è nato l’amore, che poi in età adulta si è trasformato in qualcosa di più: mangiavo i supplì in tutte le rosticcerie di Roma e cercavo sempre il migliore”, racconta Dandini.

Arcangelo cominciò così ad inserirlo nella sua cucina, prima al Simposio Bistrot di Piazza Cavour, fino al suo celebre ristorante l’Arcangelo a Prati. Per farlo, ovviamente, il lavoro sulle materie prime è stato importante: con una panatura realizzata a mano grattugiando un pane cotto nel forno a legna e poi il tutto fritto in un olio alto oleico.

IL NUOVO SUPPLIZIO DI VIA BERGAMO: CIBO DI STRADA DA MANGIARE ANCHE IN SALA, PIATTI DEL GIORNO E VINI DEL TERRITORIO

Questa nuova bottega di Via Bergamo rispetta nello stile e nei contenuti gli altri due precedenti: un ambiente caldo, accogliente e curato in ogni dettaglio. Ma, prima grande novità, la sala è più grande, di circa 50 mq. I divani, già presenti negli altri locali, fanno subito pensare a un salotto di casa; ma qui in più ci sono i tavoli dove accomodarsi e un grande bancone, per un totale di circa 30 coperti (20 sui tavoli e 10 sui divani).

Dunque nel nuovo Supplizio il cibo di strada si può consumare non solo take away ma anche al locale, magari accompagnato da un bel calice di vino. Sì perché una grande novità sono i proprio vini: una carta ben costruita di sole referenze laziali, proposte anche al bicchiere e selezionati per essere abbinate al cibo.

Il menu è pressappoco il medesimo delle altre botteghe, con qualche new entry come il panzerotto fritto. Il focus è ovviamente cibo di strada romano. Il re indiscusso resta sempre lui, sua maestà il supplì, presente sia nella versione originale romana (quello tradizionale con le rigaglie di pollo) che in altre diverse varianti: c’è quello Pomodoro e Basilico senza carne; quello Cacio e Pepe; all’Amatriciana e quello alla Carbonara. Poi c’è gran parte della tradizione del cibo di strada romano fritto: il filetto di baccalà, le polpette di melanzane, la mozzarella in carrozza, la crocchetta di patate, la crema fritta e altro.

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Per quanto riguarda le altre novità, dalla cucina di via Bergamo uscirà anche qualche piatto del giorno, tutti molto semplici: come gli gnocchi alla romana (con sopra cacio e pepe, burro e salvia o burro e alici), i cannolicchi (con pomodoro, pecorino, aglio e peperoncino) e la trippa.

Sia ben chiaro: Supplizio non diventa un format di ristorazione classica, piuttosto accanto all’anima orgogliosamente street food, in questa nuova locale ne affianca una da ‘bistrot veloce’.

Qui la stagionalità, come sempre, detta le regole e le materie prime sono tutte selezionate con estrema cura.

L’orario di apertura è da mezzogiorno alle 15.30/16 e poi dalle 17 fino alle 21.30/22.

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“Il cibo è memoria. Sui sapori dei miei ricordi elaboro la carta dei miei ristoranti e dedico continuamente piatti a quello che ho vissuto”. Perché ora ho scelto via Bergamo? Una sera, uscendo dal cinema, volendo andare a mangiare qualcosa, mi sono reso conto delle altre botteghe già presenti nella strada: mi trovavo in una vera “street food”, il luogo per questa mia nuova avventura”racconta Arcangelo Dandini.

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