È un vitigno che sa di Mediterraneo, legato a doppio filo all’epoca d’oro della Serenissima e non è quindi un caso che la Malvasia sia protagonista dell’enologia dell’Istria Slovena, territorio che per Venezia era prezioso non solo per l’oro bianco del sale delle saline di Sicciole e Strugnano, ma anche, appunto, per il vino e l’olio pregiatissimo.

La sua storia è affascinante e cercare di ricostruirne la genealogia di questo, partendo dalla località Monemvasia o Monemvaxia del Peloponneso dalla quale sembra aver preso il nome, è un viaggio affascinante che si perde in mille rivoli di vicende, miti e leggende.

Ed è proprio per fare idealmente un viaggio nelle interpretazioni della Malvasia di oggi, non solo locale, che l’Associazione dei Viticoltori dell’Istria Slovena ha deciso di dar vita a un festival interamente dedicato alle etichette che nascono dalle sue uve: l’edizione di quest’anno, in programma il 10 e l’11 marzo, è la numero 26 e sarà ospitata da Portorose, perla costiera slovena, a un passo da Trieste, nota per essere stata uno dei centri termali più amati dal bel mondo mitteleuropeo e, attualmente, per l’offerta wellness tra le più complete d’Europa.

Il festival, che avrà luogo nei saloni del centro congressi del 5 stelle Hotel Slovenija, è diventato un appuntamento immancabile nel ricco calendario enogastronomico di tutta la zona, tanto da coinvolgere ogni anno numerosi appassionati di questa bacca profumata, provenienti da tutta la Slovenia e dall’estero. 

L’evento può essere un’ottima occasione per un long weekend al mare, in attesa dell’arrivo pieno della primavera. Arrivare dall’Italia è possibile anche senza usare la propria auto, scegliendo il treno o l’aereo con meta Trieste e usufruendo successivamente di un comodo transfer di circa mezz’ora, prenotato dall’hotel prescelto o tramite diverse realtà specializzate. 

Non solo degustazioni, ma anche incontri e workshop per parlare dell’enologia di domani

LEGGI ANCHE: Chianti Classico Collection 2024: i migliori assaggi Annata 2022, Riserva 2021 e Gran Selezione 2020

Chi ama la Malvasia e chi ha la curiosità di scoprirne caratteristiche e potenzialità ben interpretate avrà la possibilità di incontrare direttamente oltre 70 viticoltori provenienti dall’Istria slovena, ma anche da altre rinomate regioni vinicole come il Collio Sloveno (Brda), la valle di Vipava (Vipavska Dolina), il Collio Italiano, l’Istria croata, il Carso e diverse zone dell’Italia.

Tra i 160 campioni di vini presenti al festival ci saranno anche quelli che hanno ricevuto il maggior numero di punti alla valutazione Sommelier della Slovenia, svoltasi prima dell’inizio ufficiale dell’evento. La commissione ogni anno effettua la sua selezione tra le malvasie proposte e suddivise in sei categorie: spumanti, malvasie fresche, malvasie mature, malvasie macerate, malvasie con residui di zucchero e malvasie aromatizzate.

Ci saranno grandi cantine come Vinakoper, istituzione dell’Istria slovena, nata nel 1947, ma produttori più piccoli produttori come Tenuta Brič, cantina tra le 100 più belle del mondo, scenograficamente posizionata in Istria Slobena, su una collina che domina la valle incontaminata del fiume Dragogna. 

Proprio grazia alla varietà di cantine, agli attori dell’enologia, alla tavola rotonda e ai workshop, il festival della Malvasia è molto più di una semplice degustazione di vini: rappresenta una preziosa esperienza che unisce il gusto al contesto storico e paesaggistico del territorio, aprendo, al tempo stesso, uno spazio di incontro e di visione per il futuro di questo vitigno, per collaborazioni capaci di andare oltre i confini statali o regionali e per un’enologia sempre più alleata dell’ambiente.

Domenica, 10. 3. 2024

15.00 – Cerimonia d’inaugurazione

16.00–21.00 – Degustazioni di malvasia

17.00–20.00 – Workshop professionali

 Lunedì, 11. 3. 2024

11.30 – Saluto alla malvasia

12.00 – Tavola rotonda Sfide e visione dello sviluppo della viticoltura e della produzione del vino

14.00 – 19.00 – Degustazioni di malvasia

16.00 – 19.00 – Workshop professionali

Per informazioni sulla destinazione: www.portoroz.si

© Riproduzione riservata