Scelta la città in cui avrà sede il primo Museo internazionale del vino in Italia con l’obiettivo di permettere la valorizzare del territorio, le eccellenze enogastronomiche e la cultura vitivinicola italiana.

Nel corso di una conferenza stampa a palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale Enrico Corsi (Lega- LV), alla presenza dell’Assessore regionale al Bilancio, Francesco Calzavara, e del presidente della Terza commissione, Marco Andreoli (Lega- LV), ha presentato il Progetto di legge n. 182, di cui è primo firmatario, “Modifica della L.R. 7 settembre 2000, n. 17, ‘Istituzione delle strade del vino e di altri prodotti tipici del Veneto e iniziative per la promozione della cultura materiale della vite e del vino e per la valorizzazione della tradizione enologica veneta’ e successive modifiche e integrazioni”.

La proposta normativa introduce l’articolo 6 – quater ‘Concorso regionale alle iniziative assunte dalla Fondazione Museo del Vino (MUVIN) in Verona’, che autorizza la Giunta regionale a concorrere alle iniziative assunte dalla Fondazione per realizzare il Museo Internazionale del Vino, finalizzato alla promozione della cultura materiale della vite e del vino e alla valorizzazione della tradizione enologica e delle peculiarità culturali e turistiche del territorio. Così Verona sarà la città scelta per la realizzazione di questo importante progetto di promozione e valorizzazione della cultura vitivinicola; una scelta dettata in considerazione del fatto che la produzione vitivinicola rappresenta nella uno degli aspetti caratterizzanti dell’Italia, non solo per le importanti ricadute economiche sul territorio, ma anche come segno di identità culturale e rispetto delle nostre tradizioni.

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Il Progetto di legge prevede che siano ammesse a contributo regionale le iniziative funzionali al perseguimento delle finalità della Fondazione MUVIN: realizzazione di sito internet multimediale che illustri il percorso di progressiva istituzione del Museo del Vino e le sue caratteristiche di promozione del prodotto e del territorio, anche sotto il profilo turistico e culturale; attivazione di collaborazioni con le Università degli Studi del Veneto, per il sostegno a iniziative di ricerca e sviluppo nel settore vitivinicolo; interventi di alta formazione e aggiornamento delle figure professionali che operano in questo ambito; promozione delle iniziative della Fondazione su riviste e canali web tematici e presso i musei del Vino già istituiti in Italia ed all’estero, anche al fine di pervenire, non solo alla definizione di una rete di condivisione di esperienze, ma anche alla definizione di percorsi turistico-culturali.

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