Schenk Italian Wineries

Non si arresta la crescita a doppia cifra del fatturato di Schenk Italian Wineries, una delle più grandi imprese vinicole in Europa, seguita da un importante progetto di investimenti che riguarda l’acquisto di ulteriori ettari di terreno.

Dalla sua creazione nel 1893, il gruppo Schenk è rimasto di proprietà della famiglia. Con il tempo è diventato uno dei principali attori della viticoltura europea grazie a un costante ampliamento di domaines e brands, oltre a un portafoglio di vini diversificato quanto la sua presenza internazionale.

Dagli iconici vigneti di Aigle les Murailles e Testuz in Svizzera, Henri de Villamont in Borgogna (Francia), all’iconica Casa La Alto in Spagna, o Masso Antico in Puglia, la famiglia Schenk è diventata la forza trainante dietro alcune aziende vinicole iconiche in tutta Europa.

Il grande successo commerciale del marchio Masso Antico a livello internazionale, che copre le più importanti denominazioni pugliesi e si concentra soprattutto sul Primitivo del Salento, ha convinto la multinazionale Svizzera ad incrementare lo sviluppo agricolo dell’area per dare ulteriore forza e consistenza al marchio, continuando nella strada della qualità e della sostenibilità intrapresa nel 2017. In tal senso si muove la recente acquisizione da parte di Tenute Masso Antico di nuovi vigneti (ulteriori 37 ettari) a conduzione biologica limitrofi a quelli già di proprietà.

Anche in Toscana, l’azienda Lunadoro di Montepulciano (SI), realtà parte del gruppo Schenk, ha acquisito nuovi terreni per sviluppare ulteriormente la produzione. “Schenk Italia continua nella sua strategia di filiera integrata con l’acquisizione di 6 ettari dal valore pedoclimatico eccezionale a sud degli attuali terreni di Lunadoro a Motepulciano sui quali impianteremo nuove viti per la coltivazione di uve di grande pregio e la produzione di un vino Nobile di qualità superiore” dichiara l’AD Daniele Simoni. 

LEGGI ANCHE: Le cantine italiane leader del mercato, tutti i nomi e i dati

Daniele Simoni

Investimenti importanti che sottolineano ancora una volta i principi fondanti del gruppo Schenk ovvero: eccellenza, qualità, cura del territorio e sostenibilità. Questo impegno per lo sviluppo sostenibile si riflette anche nel monitoraggio della loro impronta di carbonio, con particolare attenzione ai contenitori e al loro trasporto. 

Da qui infatti, la scelta di investire in terreni a conduzione biologica percorso che al termine del 2023 vedrà il completamento della conversione a biologico di tutti i vigneti dell’azienda Lunadoro di Montepulciano e l’installazione di pannelli solari per la produzione di energia pulita sui tetti della cantina.

Tutto questo si associa a una crescita del fatturato rilevante, come ha reso noto l’amministratore delegato dell’azienda altoatesina con sede a Ora, provincia di Bolzano, Daniele Simoni: “ll Gruppo Schenk Italian Wineries nel primo semestre 2023 cresce a doppia cifra con un fatturato aggregato al 30 giugno di 66,8 milioni di euro (+14% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) e un volume spedito di 21,9 milioni di litri che fa registrare un incremento dell’8,5% sul 2022. Dati, questi, che confermano la bontà delle strategie messe in campo in questi anni, nonostante le difficoltà generate dalle contingenze nazionali e internazionali”.

Dati che attestano Schenk Italian Wineries una delle realtà vinicole più solide e importanti d’Italia.

© Riproduzione riservata