Dalla collaborazione tra Slow Food e la Milano Wine Week nasce una delle principali novità di Slow Wine Fair 2023: il Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow, assegnato da appassionati e professionisti del settore.

Dalla collaborazione pluriennale con Milano Wine Week approda alla Slow Wine Fair – la manifestazione organizzata da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food in programma dal 26 al 28 febbraio 2023 – il Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow, prima edizione di uno speciale spinoff degli MWW Awards, che celebrano le migliori selezioni vinicole del mondo della ristorazione e del retail. Questo evento si aggiunge, quindi, al percorso di valorizzazione inaugurato nel 2021 in seno alla settimana milanese del vino, la cui sesta edizione è in programma dal 7 al 15 ottobre 2023. Agli oltre 100 premi assegnati dalla giuria di esperti di Milano Wine Week, si affiancano così 36 nuovi riconoscimenti che saranno assegnati a Bologna lunedì 27 febbraio per celebrare la cultura del bere bene e del vino buono pulito e giusto, rafforzando il legame tra wine lover e locali che incentrano le proprie selezioni su vini con queste caratteristiche.

Ad attribuire i riconoscimenti, una giuria di professionisti, insieme al pubblico di appassionati, che potranno interagire attraverso il sito della Slow Wine Fair.

Per tutto il mese di gennaioil pubblico potrà candidare i ristoranti e le enoteche del cuore  sul sito della Slow Wine Fair. Dall’1 al 15 febbraio una prima scrematura verrà affidata al voto degli appassionati, che definirà le prime dieci nomination per ogni categoria; subito dopo sarà la giuria di esperti a decretare i tre indirizzi per ogni tematica, che verranno infine premiati lunedì 27 febbraio 2023.

LEGGI ANCHE: Torna a Bologna Slow Wine Fair 2023: novità e tendenze

Slow Wine Fair

«Al centro dei progetti di Slow Food sul vino sono i tre protagonisti della Slow Wine Coalition: vignaioli, appassionati e professionisti. Ecco perché riteniamo fondamentale esaltare la figura di coloro che per mestiere propongono i vini ai consumatori, loro sono il vero anello di congiunzione tra chi il vino lo fa e chi lo beve – dice Giancarlo Gariglio, coordinatore della Slow Wine Coalition e curatore della guida Slow Wine –. Il rischio che stiamo correndo è che nel nostro paese ci si dimentichi di queste donne e uomini ai quali il settore deve riconoscenza e attenzione. Anche per questo motivo abbiamo sposato l’ambizioso progetto realizzato insieme alla Milano Wine Week, che in questo campo vanta grande esperienza».

Otto riconoscimenti saranno conferiti ai primi 3 ristoranti ed enoteche che vantano una selezione particolarmente forte su ciascuno dei terroir scelti. Fra i premi territoriali italiani, la migliore selezione di Barolo e di Chianti Classico (per le denominazioni più affermate) e la migliore selezione di vini irpini e di Trebbiano d’Abruzzo (per le denominazioni emergenti). Per i premi territoriali internazionali i focus sono invece la Loira e la Mosella e, per quanto riguarda i territori emergenti, l’Austria e la Slovenia.

Alla Slow Wine Fair sarà dato spazio anche a tre rappresentanti per ciascuna delle categorie tematiche che rendono protagonisti i vitigni, le certificazioni, o l’idea stessa di vino buono, pulito e giusto, ovvero: migliore selezione di vini provenienti da vitigni autoctoni “minori”, migliore selezione di vini certificati (biologici e/o biodinamici), migliore selezione di vini con un buon rapporto qualità-prezzo, migliore selezione di vini italiani buoni, puliti e giusti all’estero.

© Riproduzione riservata