Una guida smart, ricca di dettagli e caratteristiche specifiche contenente 10 etichette di spumanti dell’Etna tra le più interessanti, realizzata durante l’evento tematico più affascinante dell’anno: Spumanti dell’Etna 2023.

Le diverse sfumature degli spumanti etnei Metodo Classico, dall’avvolgente profilo gusto-olfattivo, possiedono una qualità produttiva che oggi diventa imprescindibile per esaltare le doti innate di uve che, a seconda del terroir e del processo di vinificazione, assumono tratti più o meno caratteristici.

Anche quest’anno i ricchi banchi d’assaggio di Spumanti dell’Etna 2023 ci hanno permesso di comprendere le differenze stilistiche degli spumanti etnei presenti in degustazione, conoscere realtà territoriali vitivinicole che si sono da pochi anni approcciate al mondo spumantistico e soprattutto constatare come la qualità di alcune etichette sia nettamente migliorata rispetto agli anni precedenti.

Non solo dunque filosofie aziendali e vitigni interpretati nelle differenti soste ma un interessante viaggio sensoriale alla scoperta di spumanti Metodo Classico etnei che meritano di essere assolutamente promossi e valorizzati, all’interno di un panorama come quello spumantistico italiano, sempre più in forte crescita e di grande pregio.

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Ecco la guida delle 10 bollicine più interessanti da provare nel 2024

1.  Cantine Nicosia, Sosta Tre Santi Etna Doc Rosato Brut Millesimato

Proviene da uve selezionate di Nerello Mascalese degli alti terrazzamenti lavici del versante sud-orientale del vulcano, nel comune di Trecastagni; vendemmia 2020 e sboccatura 2022. Si tratta di uno spumante creato per raccontare una storia, quella del territorio di produzione e dei vitigni impiegati attraverso il lavoro lodevole della famiglia Nicosia e di Maria Carella enologo dell’azienda. Infatti, dopo 24 mesi di affinamento sui lieviti in bottiglia, si può apprezzare un brillante rosa tenue che ricorda molto l’elegante carica colorante dei vini prodotti in Provenza, dal perlage fine e persistente. Impatto olfattivo complesso ed elegante con note che spaziano dal floreale ai frutti rossi e ancora, spezie, miele d’acacia, cannella e crosta di pane. Uno spumante perfettamente equilibrato, dal sorso fresco e contraddistinto da una delicata scia sapida che impreziosisce il lungo sorso finale dai richiami fruttati.

2. Cantine Murgo, Emanuele Scammacca Barone del Murgo Pas Dosé 2011

Primo 120 mesi sui lieviti dell’Etna, prodotto da uve Nerello Mascalese raccolte nelle Tenute Murgo, azienda che da anni si considera l’antesignana della spumantistica sull’Etna, e portate a maturazione con un’acidità adeguata per ottenere spumanti di gran livello proprio come l’ultimo arrivato. Nato dal sapiente lavoro dell’enologo Vito Giovinco il nuovo spumante del barone Emanuele Scammacca del Murgo è stato impreziosito da un’etichetta diversa che lascia subito spazio all’importante storia e operato della famiglia Scammacca e soprattutto al tempo trascorso dalla sua sboccatura, effettuata a marzo del 2022.

Alla vista si presenta brillante paglierino con riverberi dorati, dal perlage raffinato e incessante. Sprigiona un elegante bouquet olfattivo imperniato di soffi minerali che richiama la pietra focaia seguiti da suggestioni floreali di rosa canina, ciclamino e ginestra; ancora tracce di agrumi, alloro e timo. Uno spumante che anche in bocca mostra tutta la sua vibrante freschezza ed avvolgenza, imperniata da una delicata vena sapida che diventa protagonista sul finale. Si diffonde cremoso all’assaggio in una lunga progressione che conduce a una chiusura saporita e fruttata. Straordinariamente unico nel suo stile e identità territoriale.

3. Antichi Vinai 1877, Etna Doc Bollenere Metodo Classico Brut Nature – Millesimato 2014

Interprete moderno di uno spumante da Nerello Mascalese assolutamente versatile, vinificato in bianco con piccole percentuali di uve bianche autoctone siciliane, 60 mesi sui lieviti, libera all’aspetto gusto-olfattivo tutta la forza di un territorio, come quello di Passopisciaro (CT), dalla grande vocazione vitivinicola da cui nascono anche spumanti d’eccellenza. Un esempio è quello della famiglia Gangemi che con Viviana (enologo) e Sebastian, si arriva alla quinta generazione dell’azienda. Alla vista riflessi dorati screziano il manto paglierino, caratterizzato da bollicine fini e persistenti. Il bouquet è complesso e rievoca percezioni di spezie, fiori bianchi, erbe aromatiche, tocchi vanigliati e agrumati. Il sorso è dinamico ed equilibrato; la sapidità vibrante e la freschezza invitano al riassaggio.

4. Benanti, Noblesse Metodo Classico Brut Carricante 2016

Spumante da uve Carricante in purezza, nobile varietà autoctona a bacca bianca del vulcano Etna, i cui vigneti sono localizzati nei versanti est e sud dell’Etna. Il vino è lasciato sui propri lieviti fino alla primavera inoltrata, quando viene spumantizzato. Permane in bottiglia sui lieviti selezionati per 48 mesi, prima di essere degorgiato, dosato e fatto riposare per circa 3 mesi. Un’etichetta dunque che racchiude al suo interno la storia e i principi che la famiglia Benanti porta avanti dal 1988 in tutto il territorio vitivinicolo etneo e non solo, insieme al suo enologo Enzo Calì. Brillante dalle nuance dorate, fine e duraturo perlage. Al naso espressivo e seducente, prevalgono riconoscimenti di crosta di pane, miele, timo, fiori di zagara e agrumi. Cremoso all’assaggio, pervaso di freschezza e sapidità. Un lungo epilogo agrumato corona l’intensità e la persistenza gusto-olfattiva.

5. Destro Vini, Saxanigra Brut Rosè 2020

Prodotto su un terreno vulcanico ricco di minerali, le cui vigne di Nerello Mascalese si adagiano sui lievi costoni della vallata sotto Montenero sul versante nord est dell’Etna a Montelaguardia (Randazzo), colpisce per il suo stile e spessore gustativo inconfondibile. Il contatto con i lieviti in bottiglia per almeno 36 mesi ha portato alla creazione di uno spumante etneo dalla chiara identità territoriale grazie alle scelte messe in campo da anni dalla famiglia Destro e da Giovanni Rizzo, enologo della cantina: alla vista si presenta tenue, dal perlage fine e inesorabile. Profumi eleganti di rosa, uva passa, gelée di frutta, ciliegia, crosta di pane invitano immediatamente all’assaggio. Sorso vigoroso e vibrante, con una scia fresco-sapida che accompagna la persistente chiusura floreale.

6.Gambino, Gambino Maria Etna Spumante Metodo Classico Extra Brut – Millesimato 2017

Ottenuto da un’accurata selezione, da parte della famiglia Gambino e dall’enologo aziendale Salvatore Rizzuto, di uve di Nerello Mascalese in purezza impiantate sull’Etna, matura per oltre 60 mesi sui lieviti. Si tratta di un Millesimato 2017 con sboccatura avvenuta nel 2023, capace oggi di sorprendere per la sua vivace freschezza e straordinaria complessità in termini di persistenza e intensità gusto-olfattiva. Erbe aromatiche, ginestra, gelsomino, mela cotogna, zagara e note agrumate scandiscono il ricco bouquet. Coperto da un manto paglierino con vivaci riverberi dorati, si presenta alla vista con un fitto e incessante perlage. Uno spumante dunque che colpisce per la sua eleganza, la stessa che contraddistingue Gambino Maria la donna a cui è dedicato questo vino.

7. Al-cantàra, “Re Befè” Etna Spumante Metodo Classico Extra Brut – Millesimato 2018

Da uve di Nerello Mascalese, straordinario esempio di biodiversità e capacità di adattamento, nasce lo spumante Metodo Classico Extra Brut in Contrada Sant’Anastasia, antica valle fluviale tra l’Etna e il fiume Alcàntara frutto del lavoro dell’enologo Salvatore Rizzo e del maestro Pucci Giuffrida; in bottiglia sui lieviti per 36 mesi e 6 mesi dopo la sboccatura, maggio 2022. Uno spumante figlio del vulcano il cui nome deriva dalla popolare filastrocca siciliana “C’era ‘na vota un re, Befè, viscotta e minè…”; e proprio come un’opera d’arte si mostra con un brillante manto paglierino, inebriato da bollicine persistenti. Olfatto delicato ma che seduce, segnato da note speziate e minerali di pietra lavica e incenso che si fondono con i profumi agrumati di cedro e zest di arancia, seguono note floreali di ginestra e foglie di limone. Palato coerente, verticale, fresco con un’interessante chiusura vegetale.

8. Tenute Mannino di Plachi, Caterina di Plachi Spumante Etna Doc Rosato

Nato dall’amore del marito nei confronti della moglie, tanto da dedicarle uno spumante, oggi l’annata 2018 con sboccatura nel 2022 si presenta di grande struttura ed eleganza. Un metodo classico, frutto della passione di Giuseppe Mannino e del magistrale lavoro dell’enologo Giuseppe Gangemi, con 40 mesi sui lieviti ottenuto da vigneti di Nerello Mascalese che crescono sul versante Nord dell’Etna nelle contrade Pietra Marina e Bragaseggi nel Comune di Castiglione di Sicilia. Brillante e delicato paglierino, con catenelle fini e durature. Ventaglio odoroso intenso e complesso, dai vividi sentori di ginestra, cedro con accenni di mandorla, crosta di pane e cannella. L’ingresso in bocca è elegante, favorito da un interessante equilibrio fresco-sapido. Lunga la persistenza.

9. Cantine Russo, Mon Pit Brut Metodo Classico Rosato Millesimato 2017

Espressione autentica del territorio d’appartenenza, il versante nord-est dell’Etna a Solicchiata – Castiglione di Siciliae delle pratiche vitivinicole dell’enologo Francesco Russo che con la sorella Gina gestiscono l’azienda storica di famiglia, il Mon Pit Brut Metodo Classico Rosato Millesimato 2017 è ottenuto da uve autoctonedell’Etna: Nerello Mascalese 80% e Nerello Cappuccio 20%; si caratterizza per un periodo di permanenza sui lieviti che va dai 36/48 mesi il cui dégorgement è avvenuto nel 2022. Da qui prende vita un brillante manto cerasuolo, dal perlage fine e persistente. Rivela all’olfatto intensi e complessi profumi di ciliegia, fragoline di bosco, rosa rossa e una delicata scia minerale. Sublime l’affinità con il palato, setoso e avvolgente, con un’appagante cremosità carbonica che solletica il palato in combinazione con una vivace spalla acida.

10. Cottanera, Brut Metodo Classico Etna Doc – Millesimato 2018

Il vino è stato affinato 40 mesi sui lieviti, successivamente altri 12 mesi di affinamento in bottiglia per poi essere stato sboccato a gennaio del 2023. 100% Nerello Mascalese proviene dal suolo lavico-alluvionale di Castiglione di Sicilia, terra d’elezione del vitigno con cui è stato realizzato, oltre alla maestria dell’enologo aziendale Lorenzo Landi. Paglierino intenso si caratterizza per persistenti e raffinate bollicine. Si esprime con vigoria all’olfatto, sprigionando profumi che ricordano fiori bianchi accompagnati da delicate note agrumate. Al palato è pieno, perfettamente equilibrato da una netta acidità, subito seguita da una decisa sapidità. La struttura e il carattere vanno di pari passo con l’ottima persistenza gusto-olfattiva.

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