Nel panorama enologico italiano, sempre più donne si affermano come protagoniste di eccellenza. Due esempi emblematici sono Giulia Di Cosimo e Giovanna Chessa, produttrici di due Vini Rari del centro Italia: il Primo d’Anfora di Argillae e il C’era Una Volta di Giovanna Chessa.

Nonostante provengano da regioni diverse, l’Umbria e la Sardegna, e siano ottenuti da vitigni differenti, il Grechetto e il Vermentino, entrambi i vini sono accomunati dall’annata 2020. Una scelta che testimonia la vocazione all’invecchiamento di questi bianchi pregiati.

Ciò che rende davvero speciali questi Vini Rari è la filosofia che li ha ispirati. Giulia Di Cosimo, con il suo Primo d’Anfora, ha voluto creare un bianco da invecchiamento che rispecchiasse il terroir argilloso dell’Orvietano. Giovanna Chessa, invece, con il C’era Una Volta, ha dato vita a un Vermentino di Sardegna che rievoca un’antica tradizione di macerazione sulle bucce.

Entrambi i vini, dunque, si configurano come espressioni autentiche del territorio e del talento di due donne che, con dedizione e passione, hanno saputo dare vita a prodotti di eccellenza. Il Primo d’Anfora, con la sua mineralità e complessità, e il C’era Una Volta, con la sua struttura e persistenza, promettono di stupire e conquistare gli appassionati di vini bianchi di carattere.

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L’invito è quello di assaggiare questi due Vini Rari per lasciarsi conquistare dalla loro personalità unica e dalla storia che raccontano. Un’occasione per celebrare il talento femminile nel mondo del vino e per scoprire due territori vocati alla produzione di eccellenze enologiche.

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