Cosa vuol dire biologico? Per l’Azienda Agricola Ilatium Morini non è solo un claim per raccogliere qualche simpatia nel tentativo di posizionarsi meglio sul mercato, ma un impegno nei confronti del territorio, della qualità dei prodotti e delle future generazioni.

L’Azienda, gestita adesso da 7 tra fratelli e cugini, coltiva direttamente oltre 45 ettari di terreno, tra le zone del Valpolicella e del Soave, suddivisi tra la Val di Mezzane, la Val d’Illasi e la Valpantena. Sono aree geografiche vicine, contraddistinte da microclimi e terreni peculiari che regalano uvaggi con caratteristiche organolettiche uniche.

“Da sempre i Morini hanno coltivato i loro campi nel rispetto del territorio, della vigna e delle uve promuovendo un’agricoltura sostenibile e quindi presto si è deciso di fare ancora di più per abbracciare appieno il biologico”, spiegano i Morini.

Dalla vendemmia 2023 sono stati fatti tutti gli sforzi necessari per poter acquisire la certificazione “Biologico” e finalmente l’Azienda porta per la prima volta al Vinitaly i primissimi prodotti con tale certificazione: il Valpolicella DOC 2023 – Biologico ed il Soave DOC 2023 – Biologico. Il prossimo che sarà reso disponibile è il Soave DOC “Le Calle” 2023 – Biologico.

Gli interventi dell’Azienda sono stati sempre orientati alla sostenibilità, in primis con le lavorazioni in campo e la vendemmia, fatte rigorosamente a mano per controllare, durante tutto l’arco dell’anno, l’integrità e il buon andamento sia della vigna che dell’uva.

Anche la manutenzione e la gestione dei vigneti è rispettosa dell’ambiente. Infatti, vengono eseguite lavorazioni meccaniche del sottofila per contenere e contrastare le malerbe e vengono utilizzati prodotti fitosanitari biologici, che sono supportati anche dalla tecnica della confusione sessuale, efficace per ridurre i trattamenti contro gli insetti infestanti. Infine la concimazione è effettuata ormai da diversi anni solamente con prodotti organici e solo al bisogno della vite.

mutamenti improvvisi del clima impongono ormai scelte più consapevoli che passano per prima cosa da un’attenta gestione delle risorse. Nella moderna cantina di vinificazione di Ilatium Morini tutti i macchinari e le attrezzature di produzione sono a risparmio energetico e le botti utilizzate per l’affinamento dei vini provengono da foreste gestite in modo responsabile.

Non da ultimo, nel 2008, è stato installato un impianto fotovoltaico per permettere all’Azienda di essere autonoma dal punto di vista energetico e di sfruttare appieno l’energia che la natura stessa mette a disposizione.

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In vigneto la maggior parte delle operazioni sono svolte manualmente, con personale specializzato, nel rispetto della stagionalità e del ciclo di vita della vigna. Anche l’irrigazione dei vigneti è parsimoniosa e per ottimizzare e ridurre al minimo gli sprechi, viene eseguita con un impianto a goccia ed esclusivamente nei momenti di estrema necessità, mirando solo al sostentamento della vite.

Infine, la vinaccia che rimane dopo la fase della vinificazione dell’Amarone, viene sfruttata per la produzione dell’omonima grappa. Non meno importante è il packaging che veste la bottiglia da sempre completamente riciclabile.

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