Catena Zapata - Argentina

È stata svelata la classifica completa delle cantine più belle e accoglienti al mondo. Protagoniste anche cantine italiane che nel tempo sono riuscite ad affermarsi a livello internazionale per l’alta qualità dei prodotti e l’accoglienza enoturistica.

Il concorso mondiale per l’enoturismoWBV – World’s Best Vineyards, è stato lanciato a Londra dalla William Reed nel 2019 e nonostante le difficoltà legate alla pandemia nei primi anni si conferma, alla V edizione, riferimento atteso per questo segmento in forte espansione.

I parametri sono tanti e non rigidamente limitati, è piuttosto l’esperienza complessiva degli esperti che definisce il valore dell’accoglienza in cantina. Dopo la pubblicazione online delle posizioni 51-100 della scorsa settimana, la Top 50 è stata svelata con una splendida cerimonia in Rioja presso Bodegas Beronia. QUI la classifica completa.

“È un’attesa ricca di tensione quella che precede la rivelazione dei 100 nomi e spesso una sorpresa scoprire le destinazioni enoturistiche preferite dai colleghi internazionali: alla definizione della classifica contribuiscono i voti di tutti i panel, non solo quello del proprio paese. Questo senza tralasciare il valore del tour nel paese ospitante la premiazione – come questo in Rioja – con l’augurio che un giorno si possa portare l’appuntamento in Italia” dichiara la referente Italia del concorso, Chiara Giorleo (Italy Academy Chair).

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Ceretto

Oltre 22 regioni in tutto il mondo, cioè Paesi produttivi (Italia, Australia, Argentina e così via); ciascuno con un panel di circa 36 professionisti tra sommelier, giornalisti ed esperti nel settore enoturistico ed enogastronomico guidati da un capo-panel che in Italia è Chiara Giorleo, critica enogastronomica e formatrice freelance. Sette preferenze a testa da assegnare tra cantine del proprio Paese di origine ed estero da indicare liberamente (non c’è un elenco predefinito) con tanto di motivazioni per arrivare al calcolo finale cui concorrono i voti di tutti i panel che definirà le migliori 100 cantine al mondo in termini di ospitalità.

Dopo il successo tutto italiano della precedente edizione (con Antinori nel Chianti Classico al primo posto al mondo), quest’anno l’Italia conquista sette posizioni con 7 cantine italiane nella Top100: Ferrari Trento, Castello Banfi, Tenuta Cavalier Pepe, Donnafugata, Tenuta San Leonardo, Villa Sandi e Ceretto. Antinori entra nella Hall of Fame.

L’azienda vincitrice di quest’anno è Catena Zapata (Argentina).

Manca però in classifica un’altra straordinaria cantina che in termini di accoglienza e bellezza architettonica merita assolutamente di essere conosciuta e menzionata. Si tratta del Castello di Amorosa (Napa Valley) l’unico autentico castello e azienda vinicola toscana medievale (XIII secolo) costruito in America.

Castello di Amorosa

Dario Sattui, enologo e imprenditore italiano di quarta generazione di successo, ha iniziato a costruire il Castello di Amorosa nel 1994. realizzato con più di 8.000 tonnellate di pietra locale cesellata a mano e quasi un milione di mattoni antichi importati dall’Europa. Più di 200 container di vecchi materiali e arredi sono stati spediti dall’Europa per decorare l’interno. La costruzione ha richiesto 15 anni ed è stata aperta al pubblico il 7 aprile 2007.

Sala interna

Oggi il Castello di Amorosa è considerato un capolavoro architettonico con tutti gli elementi di un autentico castello medievale: fossato, ponte levatoio, cinque torri, alti bastioni difensivi, cortili e logge, una cappella, scuderie, un’armeria e persino una camera di tortura. 107 camere in totale, nessuna uguale all’altra.

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