Durante l’evento più atteso dell’anno in Sicilia, Spumanti dell’Etna 2023, numerosi sono stati i momenti di approfondimento dedicati ai vitigni principi che consentono la produzione di spumanti etnei d’eccellenza. Non solo il Nerello Mascalese ma anche il Carricante, nelle loro declinazioni, sono stati i protagonisti del secondo e ultimo appuntamento.
Spumanti dell’Etna ogni anno è in grado di regalare ai suoi numerosi e affezionati ospiti momenti unici di grande approfondimento sul mondo della spumantistica siciliana. Da anni importante è stato il lavoro di promozione e soprattutto di conoscenza dell’immenso patrimonio vitivinicolo siciliano in tema di spumanti effettuato da Francesco Chittari, dell’agenzia di comunicazione “Scirocco” e patron dell’associazione “Spumanti dell’Etna” impegnata, con lungimiranza e professionalità a promuovere il territorio e le sue preziose risorse.
L’evento quest’anno articolato in tre giornate, ha permesso di puntare l’attenzione sulle diverse caratteristiche in termini territoriali e organolettiche degli spumanti etnei prodotti con i due vitigni d’elezione: il Nerello Mascalese e il Carricante, in versione Blanc de Noirs, Blanc de Blancs e rosè.
Dopo un primo approfondimento dedicato al Nerello Mascalese, in due aziende pioniere nel processo di spumantizzazione etneo, Cantine Murgo e Tenute Mannino di Plachi, nella prima parte della giornata conclusiva di domenica il focus è stato rivolto agli spumanti Blancs de Blanc da Carricante all’interno di un’azienda vitivinicola eccellenza del territorio etneo: Cantine Nicosia.
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Sita a Trecastagni, esattamente nel versante Sud-Est dell’Etna, da ben cinque generazioni racconta attraverso i suoi vini tutta l’essenza e l’identità del territorio etneo unico per la sua conformazione morfologica e meteopedologica. Cantine Nicosia da sempre ha come concept aziendale quello di valorizzare i vitigni autoctoni etnei come il Nerello Mascalese, il Carricante e il Nerello Cappuccio, attraverso buone pratiche di produzione nel pieno rispetto dell’ambiente. Oggi si presenta al mercato con un’ampia gamma di etichette, dai bianchi ai rossi e dal 2011 con la produzione dei tanto amati spumanti Metodo Classico dal carattere unico e identitario del luogo d’appartenenza, realizzati grazie al lavoro lodevole di Maria Carella enologo dell’azienda.
A proposito di Carricante, il vitigno più antico in Sicilia tra quelli a bacca bianca, oggi grazie alle alte rese, alla grande ricchezza aromatica (floreale e fruttata) e alla struttura gustativa caratterizzata da freschezza e vivace sapidità sta iniziando assumendo sempre più valore nella produzione degli spumanti etnei; tanto che, notizia recente, in merito a una modifica nel disciplinare può essere utilizzato in uvaggio nella creazione degli spumanti oltre, al Nerello Mascalese.

Interessante è stato il Blind tasting ad esso dedicato, con presenti Maria Carella enologo dell’azienda e Francesco Russo enologo dell’azienda Cantine Russo che insieme a Francesco Chittari hanno delineato le caratteristiche gusto-olfattive e diversità di ciascun spumante in degustazione. Protagonisti sono stati 4 diverse espressioni di Carricante, tra cui anche tre intrusi:
- La Bulle Surprise Domaine de la Chaise, da uve Chenin Blanc 18 mesi in bottiglia
- Cantine Nicosia, Sosta Tre Santi Carricante Doc Sicilia Brut – Metodo Classico 2018 sboccata 2020
- Franciacorta Extra Brut DOCG “Blànc” 2018 – Contadi Castaldi (chardonnay 50%, pinot bianco 50%)
- Cantine Nicosia, Sosta Tre Santi Carricante Doc Sicilia Brut – Metodo Classico 2020, sboccata 2023
- Trento Brut Doc Millesimato 2019 – Altemasi (chardonnay 100%) sboccata 2023
- Cantine Russo, Mon Pit Blanc De Blancs Brut Metodo Classico 2017, sboccata 2022
Stili e territori diversi ma accumunati dalla grande struttura gustativa in grado di richiamare l’espressività territoriale di appartenenza.
La versatilità del Nerello Mascalese si esprime anche nelle diverse sfumature degli spumanti rosato etnei metodo classico, dagli affascinanti sentori aromatici. Questo è stato il focus protagonista dell’ultima masterclass presso lo spazio SAL di Catania dove il docente Maurizio Micari di Fondazione Italiana Sommelier ha messo in risalto un elemento imprescindibile per esaltare le doti innate di uve: la qualità produttiva che a seconda del terroir e del processo di vinificazione, assume tratti più o meno caratteristici.

Ancora una volta un Blind Tasting che ha visto protagonista sei etichette, di cui una non etnea, alla scoperta del grande fascino degli spumanti rosati:
- Spumante Metodo Classico Brut Rosé 2021 – Murgo vendemmia 2021 sboccata maggio 2023
- Etna Spumante Brut Rosato DOC “Sosta Tre Santi” 2019 – Nicosia vendemmia 2020 sboccata 2023
- Spumante Apum 24 Brut – Cantine di Nessuno 24 mesi
- Lamorèmio Metodo Classico Brut Rosato Benanti 2019 degorgement 2022
- Mon Pit Brut Metodo Classico Rosato Cantine Russo Millesimato 2017 sboccata 2022
- Crémant d’Alsace Rosé Brut – Alsace Willm pinot noir 100%


