Insieme al suo nuovo Vermentino siciliano Mandrarossa presenta il rebranding che mostra una immagine totalmente rinnovata delle etichette

Il Vermentino, uva largamente diffusa in Sardegna, Toscana e Liguria, nel corso degli anni Ottanta è stata piantata in Sicilia ed è stata oggetto di sperimentazioni che hanno messo in luce come questo vitigno trovasse sull’isola un ambiente molto favorevole al suo sviluppo. Mandrarossa, linea alta della Cantina Settesoli di Menfi, ben diciassette anni anni fa intraprese uno studio sul vitigno e le sue reazioni nei diversi terroir di un macro-areale di circa 290 ettari, il lavoro di zonazione ha portato a identificare 5 ettari, oggi a conduzione biologica, dove questa varietà riesce a esprimersi al meglio, nei comuni di Menfi, Santa Margherita di Belice e Contessa Entellina.

I micro terroir selezionati hanno suoli calcarei di medio impasto che permettono all’apparato radicale delle viti di scendere a una profondità di oltre 2 metri trovando riserve idriche e componenti minerali che conferiscono al Vermentino struttura e sapidità uniche.

Si tratta di un’importante aggiunta alla gamma, spiega il Presidente Giuseppe Bursi, con un vino che interpreta i valori di sostenibilità ambientale che da sempre contraddistinguono saldamente il nostro spirito e agire cooperativo, in ambito agronomico e produttivo. Al contempo introdurre un vermentino siciliano sul mercato vuole ulteriormente affermare l’intenzione di valorizzare le espressioni più straordinarie e inaspettate della nostra isola, dando realizzazione concreta a studi e analisi che da anni la nostra realtà ha portato avanti”.

Racconta l’agronomo Filippo Buttafuoco, “ Nella produzione di questo Vermentino alleate preziose, sono le escursioni termiche che conferiscono complessità aromatica, dovute alla prossimità del mare e al contatto con le brezze marine estive, a Menfi, e all’altimetria (tra i 200 e i 390 m slm) degli appezzamenti di Santa Margherita di Belice e Contessa Entellina. Aggiungiamo anche, continua, l’esposizione a sud che garantisce luce e calore alle viti per gran parte della giornata, condizione eccellente per il Vermentino che riesce così a sviluppare grappoli ricchi, sani e perfettamente maturi.”

Larcéra Vermentino 2021 al naso esprime un profilo olfattivo di grande espressività: note di fiori di campo, di paglia, di foglia di pomodoro perfettamente integrate a sentori più tipicamente fruttati e iodati. In bocca è fresco, marcatamente sapido, tracciato da un’ottima spalla acida e al tempo stesso avvolgente grazie ad una certa morbidezza.Un vino elegante che chiude con un bel finale persistente.

Il 2022 è per il brand un anno ricco di novità, il rebranding che mostra una immagine totalmente rinnovata delle etichette, realizzato in collaborazione con Luca Patini di We Associates.
Il nuovo packaging di Mandrarossa vede infatti un ritorno all’essenza, alla Sicilia fuori dai percorsi più noti e dagli stereotipi isolani. Un concept sviluppato attraverso diversi elementi del restyling come l’impiego di materiali a minor impatto ambientale, l’uso limitato di lamine e l’utilizzo di colori ad acqua. Nuove cromie, riprendono le nuances morbide dei paesaggi naturali della Sicilia e delle forme geometriche come mezzo per una sintesi di una terra inaspettata.

Raffaella Scimeca, Chief Marketing Officer di Cantine Settesoli, “Il nostro intento è stato quello di affrontare il tema del packaging del vino con uno sguardo nuovo, laterale. Ridisegnare l’identità visiva di Mandrarossa è un’idea nata in piena pandemia dove il silenzio assordante, l’isolamento, l’incertezza e la distanza hanno reso sempre più evidente che ciò che importa è l’essenziale.
È stato proprio il concetto di essenziale che ci ha portati a voler ricercare un ordine attraverso forme lineari, minimali che fossero il frutto di una “complessità risolta”. Siamo così approdati all’idea astratta di un grappolo d’uva, di un orizzonte o di un mare attraverso linee e colori che, nella ricerca di un equilibrio, come per Piet Mondrian, “segnano il superamento di quel tragico quotidiano”

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